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La richiesta di cittadinanza italiana per residenza, prevista dall’art. 9 della L. 91 del 1992 può essere presentata dopo un periodo di residenza anagrafica nel territorio italiano che varia a seconda della cittadinanza dello straniero. I cittadini comunitari possono presentare la domanda di concessione dopo 4 anni di residenza, gli apolidi ed i rifugiati dopo 5 anni ed i cittadini di stati non appartenenti all’Unione Europea dopo 10 anni.

 

Ai sensi dell’art. 9 cit. la cittadinanza italiana può essere concessa anche allo straniero del quale il padre  o  la  madre  o  uno  degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati  cittadini  per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da  almeno  tre  anni oppure allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano  che risiede legalmente nel territorio della Repubblica da  almeno  cinque anni successivamente alla adozione.

 

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