Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con il messaggio del 13 febbraio 2018, l’INPS si adegua a quanto disposto dal Tribunale di Milano e estende il "premio nascita" a tutte le madri regolarmente soggiornanti sul Territorio Nazionale. Nel messaggio l’Ente dichiara di aver modificato la procedura di presentazione telematica della domanda in modo tale da consentire l’accesso anche alle madri titolari di un permesso diverso da quello per soggiornanti di lungo periodo. Viene, inoltre, previsto il riesame delle domande respinte in precedenza a seguito di richiesta di riesame da parte della richiedente su apposito modulo da presentare alla struttura presso cui era stata presentata la domanda. L’INPS, tuttavia, segnala di aver impugnato la decisione del Tribunale e che le somme corrisposte a questa tipologia di persone dovranno essere restituite nel caso in cui l’Autorità Giudiziaria si pronunciasse in maniera difforme dal Tribunale di Milano.

pdfMessaggio INPS del 13.02.2018

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il richiedente protezione internazionale che, dopo il rigetto del ricorso da parte del Tribunale Ordinario abbia proposto appello in base alle norme vigenti prima dell'entrata in vigore della L. 46 del 2017, non può essere espulso. Ciò in quanto, l'art. 19, co 4 D.Lgs. 150/2011 (ora abrogato ma ancora in vigore per i dinieghi notificati prima del 17/08/2017) stabilisce la sospensione dell'esecutività del rigetto fino al termine della procedura di impugnazione con il passaggio in giudicato della decisione. Così si è espressa la Corte di Cassazione, Sez. VI con l'ordinanza n. 699/2018.

pdfCassazione ordinanza 699/2018

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il decreto legislativo n. 220 del 22 dicembre 2017, recante  disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, relativamente alle commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati, è entrato in vigore il 31 gennaio 2018. Il provvedimento, attribuisce, tra l’altro, al Tribunale per i minorenni, anziché al giudice tutelare, il potere di nominare il tutore del minore non accompagnato. Questa disposizione comincerà ad applicarsi alle comunicazioni relative alla presenza di un minore non accompagnato affettuate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dopo il trentesimo giorno dall'entrata di vigore del decreto.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la circolare n.35/167 del 2018, il Ministero dell’Interno ed il Ministero del Lavoro forniscono i dettagli operativi per la presentazione delle domande relative al “decreto - flussi” per l’anno 2018. Nel documento l’Amministrazione ribadisce i numeri e le suddivisioni delle quote e la modalità telematica di invio delle domande al sito del Ministero dell’Interno. Sono indicati in dettaglio i moduli da utilizzare per ciascuna domanda ed i termini per la presentazione.

pdfCircolare Decreto Flussi 2018

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 dicembre 2017 concernente la “Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2018“. Nel provvedimento si legge che, per l'anno 2018, sono  ammessi cittadini non comunitari entro una quota complessiva massima di 30.850 unità. In particolare sono ammessi, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, cittadini non comunitari entro una quota di 12.850 unita'. Tra questi sono previsti 500 ingressi per cittadini stranieri, residenti  all'estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d'origine. E,’ inoltre, autorizzata, tra l'altro, la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di: 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale; 3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 800 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da  altro  Stato  membro dell'Unione europea e la conversione in permessi di soggiorno per lavoro  autonomo di: 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 100  permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati da altro Stato membro dell'Unione europea. Il decreto prevede anche l'ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo di 2.400 cittadini non comunitari residenti all'estero,  appartenenti a particolari categorie, tra cui imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l'economia italiana, che preveda l'impiego di risorse non inferiori a 500.000 euro. Per quanto riguarda gli ingressi per lavoro stagionale, sono ammessi nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non  comunitari residenti all'estero entro una quota di 18.000 unita'. I termini per la presentazione delle domande decorrono a partire dal settimo giorno dalla pubblicazione per i lavoratori non stagionali e dal quindicesimo giorno dalla pubblicazione per i lavoratori stagionali.

 

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la Sentenza n. 275 del 20 dicembre 2017, la Corte Costituzionale interviene sul respingimento differito alla frontiera cioè sul caso in cui il cittadino straniero, ritenuto privo dei requisiti per l'ingresso, sia ammesso temporaneamente in Italia per necessità di pubblico soccorso ma poi successivamente sottoposto ad accompagnamento coattivo alla frontiera.
La Consulta ha ribadito come l’accompagnamento alla frontiera sia una modalità di esecuzione del respingimento differito che comporta una limitazione della libertà personale e che, pertanto, siano necessarie le garanzie previste dall’art. 13 della Costituzione per i casi di restrizione della libertà personale, invitando il legislatore  ad intervenire in proposito.

pdfCorte Costituzionale n. 275 del 2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Tribunale di Milano, con l’ordinanza del 12 dicembre 2017, ha dichiarato il carattere discriminatorio del comportamento dell’INPS che, a seguito di una Circolare emanata dopo la L. 232/16, aveva ristretto il campo delle beneficiarie del cd. “premio nascita” solo alle madri non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Il Giudice, dunque, ha ordinato all’INPS di eliminare la condotta discriminatoria estendendo il beneficio a tutte le madri regolarmente presenti in Italia e che rispondano ai requisiti previsti dalla legge.

pdfOrdinanza Trib Milano 12.12.17

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 258 del 7 dicembre 2017, ha dichiarato l’illegittimità della disposizione della L. 91/1992 sulla cittadinanza nella parte in cui non prevede l’esonero dal giuramento della persona disabile che, a causa della sua patologia, non sia in grado di prestare il giuramento. L’imposizione del giuramento costituisce una forma di discriminazione e di emarginazione della persona affetta da disabilità che deve essere rimossa al fine di consentire anche alla persona affetta patologie psichiche l’acquisizione della cittadinanza.  L’esonero dal giuramento prescinde dal tipo di incapacità, rilevano l’impossibilità materiale di compiere l’atto in ragione della patologia in essere.

pdfSentenza Corte Costituzionale cittadinanza

pdfComunicato Stampa Cittadinanza

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Tribunale di Bergamo, con l’ordinanza del 30 novembre 2017, ha stabilito che il cd. “premio alla nascita”, previsto dalla L. n. 232/16 e pari ad 800 euro, deve essere riconosciuto a tutte le madri, anche straniere, purché titolari di permesso unico lavoro. La legge, infatti, in un primo tempo aveva stabilito la corresponsione della somma senza distinzione di nazionalità ma, in seguito, una Circolare INPS aveva escluso dal beneficio tutte le cittadine straniere prive di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Il Tribunale ha ritenuto che l’esclusione fosse in contrasto con il testo della legge e con la direttiva dell’Unione Europea n.2011/98 che garantisce la parità di trattamento nell’accesso alle prestazioni di maternità a tutti i migranti titolari di un permesso per famiglia o per lavoro.

pdfOrdinanza Trib. Bergamo 30.11.17

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Giudice di Pace di Torino, con l’ordinanza del 22 novembre 2017, ha annullato il decreto di espulsione adottato nei confronti di un soggetto dichiaratosi minorenne al momento dello sbarco in Italia ma che, sottoposto ad accertamento sanitario, era stato considerato di età ossea pari o maggiore di anni 18. Nell’ambito del procedimento il minore aveva anche prodotto un certificato di nascita da cui risultava la sua minore età. Il Giudice, sul punto, ha ritenuto di seguire la procedura prevista per l’identificazione dei minori stranieri non accompagnati prevista dall’art. 19 bis D.Lgs. 142/2015 (recentemente introdotto con la L. 47 del 2017) ove si afferma che l’età viene prioritariamente dimostrata tramite documenti anagrafici e che, solo in caso di dubbio, il minore viene sottoposto ad accertamento socio-sanitario. Nel caso in esame, inoltre, il referto dell’accertamento sanitario non indicava il margine di errore come invece previsto obbligatoriamente dalla citata disposizione di legge.

pdfGDP Torino 22.11.17

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Parlamento dell'Unione Europea ha approvato la proposta di riforma del Regolamento n. 604/2013 (cd. Regolamento Dublino III) già varato in sede di Commissione per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari Interni. Si tratta di un testo destinato a mutare profondamente la disciplina della protezione internazionale poichè si propone di eliminare la competenza automatica nella valutazione della domanda di asilo del primo paese in cui il richiedente ha fatto ingresso. La competenza verrebbe decisa in base a delle quote che riguardano tutti i paesi dell’Unione Europea. Inoltre, con la riforma si intende ampliare la nozione di famiglia, includendo anche i fratelli e le sorelle nonché i figli maggiorenni del richiedente, consentendo così la riunione di famiglie che attualmente potrebbero rimanere separate. Infine, troverebbero rilievo in tema di competenza anche altri fattori di collegamento tra il richiedente e lo Stato in cui intende recarsi come precedenti soggiorni, corsi di studio o formazione o sponsorizzazione da parte di enti. Ora la riforma sarà all'esame dei Governi dei Paesi Membri all'interno del Consiglio Europeo.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con due decisioni, il Tribunale di Torino ha concesso il riconoscimento dello status di rifugiato a un cittadino gambiano ed ad un cittadino nigeriano sulla base del loro orientamento sessuale. Ciò in considerazione  del fatto che, nei paesi di origine, l’omosessualità è considerata un reato e che pertanto, in caso di rimpatrio, i ricorrente sono concretamente esposti al rischio di subire atti persecutori direttamente dalle proprie autorità nazionali. In particolare, si segnala come in Gambia l’omosessualità sia punita con pene molto alte che in alcuni casi possono arrivare all’ergastolo e che, pertanto, nel caso in esame debba essere garantita la protezione internazionale.

pdfOrdinanze Tribunale Torino

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la sentenza n. 5040/2017 del 19 ottobre 2017, il Consiglio di Stato ha affermato che la convivente more uxorio di un cittadino italiano ha diritto al rinnovo del permesso di soggiorno anche in assenza del matrimonio. Ciò in ossequio alle norme introdotte con la L. 76 del 2016 sulle unioni civili che ha definito la convivenza come la condizione di due persone maggiorenni stabilmente legate da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale. Pertanto, anche in assenza di una modifica specifica del T.U. Immigrazione, la Questura interessata avrebbe dovuto, previa verifica della situazione di fatto, valutare il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari ai sensi dell’art. 30 D.Lgs. 286/98 alla convivente more uxorio del cittadino italiano.

pdfConsiglio di Stato n. 5040/2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con un avviso di integrazione del 17 ottobre 2017, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha modificato l’avviso del 3 agosto in tema di presentazione dei progetti di servizio civile aggiungendo la possibilità di partecipazione anche a giovani titolari di protezione internazionale ed umanitaria nell’ambito dei progetti finanziati dal Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione (FAMI). I progetti dovranno prevedere attività e modalità che coinvolgano sia giovani volontari ordinari che giovani rifugiati. Tutte le informazioni sul sito del Dipartimento della Gioventù.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Giudice di Pace di Milano, con la decisione del 15 settembre 2017, ha confermato il divieto di adottare un decreto di espulsione nei confronti della persona intenzionata a richiedere la protezione internazionale. Ciò in quanto la decisone sulla fondatezza della domanda di asilo spetta esclusivamente alla competente Commissione Territoriale e nessuna valutazione preventiva è demandata alle Questura che ricevono la domanda.pdfGDP Milano 15.9.17

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con l’ordinanza del 27 luglio 2017, la Corte di Cassazione ha confermato che la sospensione dell’efficacia del provvedimento che nega la protezione internazionale è prevista per legge e si estende anche ai gradi di giudizio successivi al primo e fino al passaggio in giudicato della decisione. Ne consegue che non può essere adottato decreto di espulsione nei confronti di coloro che hanno proposto appello. Tale situazione trova applicazione soltanto ai giudizi già in corso dal momento che per i nuovi provvedimenti di diniego devono ora applicarsi le disposizioni della L. 46/2017 (cd. “Legge Minniti”) che ha abolito il grado di appello e stabilito la sospensione automatica soltanto per il primo grado di giudizio.

pdfCassazione 27 luglio 2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la Circolare del 28 agosto 2017, il Ministero dell’Interno fornisce importanti chiarimenti sulle modifiche introdotte dalla L. 7 aprile 2017, n. 47 in tema di protezione dei minori stranieri non accompagnati. In particolare, il Ministero sottolinea gli aspetti relativi al divieto espresso di respingimento del MSNA ma anche del minore adottato, non munito di visto di ingresso e non accompagnato da almeno un genitore. Importanti novità sono state introdotte in tema di accertamento dell’età del minore ove si sancisce che l’accertamento debba essere multidisciplinare e che, qualora permangano dubbi sull’età, si presume sempre che lo stesso sia minorenne. Infine nella Circolare si sottolineano le differenze tra i casi di rilascio del permesso di soggiorno per minore età e per famiglia.

pdfCircolare Interno 28/08/2017 MSNA

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

La Corte di Appello di Torino, con la sentenza n. 1962/17 del 6.9.2017, ha concesso la protezione umanitaria ad un cittadino gambiano affetto da una grave patologia, documentata da strutture sanitarie italiane, poiché, in caso di rimpatrio, non potrebbe continuare le cure farmacologiche cui deve sottoporsi, stante la carenza delle strutture sanitarie del paese di origine. La Corte di Appello ha anche favorevolmente valutato l’integrazione sociale del ricorrente che ha dimostrato di seguire corsi di alfabetizzazione e di svolgere attività di volontariato.

pdfCorte App. Torino 6.9.2017

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Ministero dell'Interno, con la Circolare n. 6300 del 10 agosto 2017, ha sospeso l'entrata in vigore della nuova procedura di notificazione via Pec dei provvvedimenti delle Commissioni Territoriali da parte dei responsabili dei centri di accoglienza prevista a partire dal 17 agosto. Il Ministero ritiene necessari ulteriori approfondimenti anche di carattere tecnico - organizzativo e pertanto, fino a nuovo avviso, le procedure di notifica avverrano ancora con le disposizioni previgenti.

pdfCircolare Interno sospensione notifiche

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

A partire dal 17 agosto 2017 alla domanda di ricongiungimento familiare inviata allo Sportello Unico per l'Immigrazione dovrà essere allegata anche la documentazione relativa alla disponibilità del reddito ed all’idoneità dell’alloggio. Come spiega la Circolare del Ministero dell’Interno n. 2805 del 31 luglio 2017, i documenti dovranno essere acquisiti tramite scanner ed allegati ai nuovi moduli telematici aggiornati. Ogni allegato potrà avere una dimensione massima di 3MB in uno dei formati ammessi: PDF, JPEG, TIFF.

pdfCircolare Ricongiungimento

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con messaggio n. 3151 del 28 luglio 2017, l’INPS ha reso noto di aver modificato il sistema UNIEMENS in modo da accogliere anche le comunicazioni trasmesse con codice fiscale numerico.
Come è noto, ai richiedenti la protezione internazionale viene attribuito un codice fiscale “provvisorio” numerico che potrà essere convertito in alfanumerico "definitivo" solo in caso di determinazione favorevole da parte della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.
Con la modifica messa a punto dall’INPS, i datori di lavoro potranno trasmettere le denunce individuali direttamente con tale codice fiscale numerico consentendo l’aggiornamento della posizione del lavoratore.

pdfMessaggio INPS 28/07/2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

A partire dal 28 marzo 2017 è entrato in vigore l’accordo che elimina l’obbligo di visto per i soggiorni fino a 90 giorni a favore dei cittadini georgiani dotati di passaporto biometrico. Gli stessi cittadini però dovranno continuare a munirsi di visto di ingresso per i soggiorni di lunga durata o per lavoro. 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la Circolare del 27 luglio 2017, il Ministero dell’Interno, Commissione Nazionale per il diritto di asilo, ha diramato una Circolare contenente note esplicative sulle notificazioni degli atti e dei provvedimenti delle Commissioni Territoriali ai richiedenti asilo accolti in centri o strutture di accoglienza. Alla Circolare è allegata una Guida pratica alle notifiche per i responsabili dei centri contenente le indicazioni su come effettuare e gestire le notifiche ai richiedenti asilo e le comunicazioni alla Commissione. Nella Guida sono presenti anche modelli fac-simile degli atti e delle relazioni di notifica con riferimento ai casi di consegna del provvedimento, di mancata notifica per rifiuto da parte del destinatario e di irreperibilità dello stesso.

ATTENZIONE : la nuova procedura di notificazione è stata sospesa con la Circolare del Ministero dell'Interno del 10 agosto 2017

pdfCircolare Commissione Asilo

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Ministero dell'Interno ha diffuso la Circolare del 24 marzo 2017  in tema di rilascio del permesso di soggiorno per minore età. Nel provvedimento, riconoscendo la necessità di garantire ai minori misure di tutela in relazione alla loro condizione di vulnerabilità l' amministrazione sottolinea l'Esclusione dall'obbligo di esibizione del passaporto o di altro documento equipollente, qualora non disponibile al fine del rilascio permesso di soggiorno per minore età.

pdfCircolare del 24 marzo 2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Al fine di rendere efficaci le procedure di ricollocazione per i richiedenti la protezione internazionale aventi nazionalità per le quali il tasso di riconoscimento è pari o superiore al 75%, l’Unità Dublino del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione in collaborazione con l’Ufficio EASO (European Asylum Support Office) di Roma ha recentemente istituito una linea telefonica dedicata (Relocation Hotline) al numero +39 345 405 73 16 o all’indirizzo e-mail relocation.italy@easo.europa.eu. I richiedenti asilo che rientrano in questa categoria, dopo aver formalizzato la domanda di protezione ed essersi sottoposti alla procedura di identificazione e fotosegnalamento, possono essere trasferiti in un altro Stato Membro nel quale sarà esaminata la loro domanda. Attualmente le principali nazionalità che possono beneficiare del programma di ricollocazione sono i richiedenti asilo eritrei, siriani e centrafricani.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con l'approvazione definitiva della camera, il 12 aprile scorso, è stato convertito in legge con modificazioni il decreto n. 13 del 17 febbraio 2017 contenente misure urgenti per il contrasto dell'immigrazione illegale. Il provvedimento introduce pesanti innovazioni in tema di semplificazione ed accelerazione dei tempi delle procedure di riconoscimento della protezione internazionale con la soppressione del grado di appello nei giudizi contro i dinieghi e con l'introduzione di nuove sezioni specializzate presso i tribunali. Introduce novità anche in tema di accoglienza prevedendo, tra l'altro, la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità da parte dei richiedenti asilo. Infine al posto dei CIE verranno istituiti i Centri di permanenza per il rimpatrio.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la sentenza del 21 giugno 2017, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che il cittadino non comunitario, titolare del “permesso unico lavoro” deve poter beneficiare di una prestazione come l’assegno a favore dei nuclei familiari con almeno tre figli minori, istituito dalla legge del 23 dicembre 1998, n. 448,
Ciò in quanto, la direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2011, che istitutiva la procedura unica per il rilascio del cd “permesso unico lavoro” garantisce ai cittadini di paesi terzi che soggiornano e lavorano nel territorio di uno Stato membro un insieme comune di diritti validi per tutti i lavoratori non comunitari che soggiornano regolarmente e quindi anche le “prestazioni di sicurezza sociale” come l’assegno per le famiglie numerose.

pdfCGUE Sentenza 21 giugno 2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

A seguito dell'approvazione della nuova legge sui minori stranieri non accompagnati, si profilano importanti novità in relazione alla tipologia di permessi di soggiorno rilasciati ai minori. Dovranno, infatti, cessare i rilasci dei permessi di soggiorno per affidamento, attesa affidamento o integrazione del minore e tutti i permessi di soggiorno dovranno essere rilasciati per minore età e per motivi familiari. Il minore, inoltre, potrà richiedere direttamente il permesso di soggiorno alla questura competente, anche in assenza della nomina del tutore.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2928 del 14 giugno 2017 ha affermato che, ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno,  “le sopravvenienze reddituali di segno positivo” che si siano verificate dopo la notifica del provvedimento di rigetto e che siano state portate all’attenzione dell’Amministrazione in sede di ricorso sono rilevanti e devono essere valutate in chiave prognostica.

pdfConsiglio di Stato n. 2928/2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la Circolare del 28 febbraio 2017, il Ministero dell'Istruzione fornisce le indicazioni per le procedure di ingresso e soggiorno degli studenti universitari stranieri per l'anno accademico 2017/2018. Le disposizioni riguardano gli ingressi per lungo periodo e riguardano il rilascio del visto di ingresso per studio, il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno per studio, le modalità di iscrizione ai corsi e di valutazione dell'idoneità dello studente all'iscrizione.

pdfCircolare Ministero Istruzione anno 2017/2018

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

E’ entrato in vigore lo scorso 9 giugno il decreto del 5 maggio 2017, adottato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in concorso con il Ministero del’Interno di “Modifica del decreto 6 ottobre 2011 relativo agli importi del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno” con il quale si determinano i nuovi importi della tassa.
La misura del contributo viene determinata in euro 40,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno; in euro 50,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni; in euro 100,00  per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i permessi rilasciati a dirigenti e i lavoratori specializzati.

Il contributo non è dovuto per le richiesta presentata per soggetti minorenni ed in caso di richiesta del duplicato del documento.

Decreto contributo permesso di soggiorno

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il 29 marzo scorso il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sui minori stranieri non accompagnati (MSNA). Si tratta di una testo che disciplina in maniera organica tutta la materia dell'accoglienza e della tutela dei diritti del minore introducendo importanti disposizioni in tema di identificazione ed accertamento dell'età, nomina del tutore, strutture di accoglienza, casi di rimpatrio assistito e tutela dei minori vittime di tratta. La normativa entrarà in vigore a seguito della promulgazione e della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Tribunale di Torino, con una ordinanza del 1 giugno 2017, ha concesso la protezione umanitaria ad un richiedente asilo valutando positivamente la sua integrazione sociale, dimostrata dal buon livello di apprendimento della lingua italiana e dall’attività lavorativa e di volontariato svolta. Il Giudice afferma che pare “corretto valutare che dette attività, attuate in sede di accoglienza dei richiedenti asilo e proiettate nel futuro, possano costituire una stabile e rilevante condizione atta a favorire il positivo inserimento del soggetto nel contesto nazionale, condizione che sarebbe inevitabilmente vanificata in caso di suo forzoso rimpatrio, e che di conseguenza detta circostanza configuri un “serio motivo umanitario”, tale da giustificare il rilascio del permesso di soggiorno.

pdfOrdinanza 1.06.2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 2017 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli essenziali di assistenza cd. “LEA”. Il provvedimento sostituisce il DPCM 29 novembre 2001 anche in materia di iscrizione al SSN degli stranieri. In particolare, all’art. 63, il decreto afferma che “I minori stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno sono iscritti al Servizio sanitario nazionale ed usufruiscono dell'assistenza sanitaria in condizioni di parità con i cittadini italiani”.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Ministero dell’Interno, con la Circolare del 18 maggio 2017, ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del nuovo art. 5 bis del D.L. 142 del 2015, rubricato “Iscrizione Anagrafica”.  
In particolare, si chiarisce che l’istituto della convivenza anagrafica deve trovare applicazione nei confronti del richiedente sia che questi si trovi presso un centro di prima accoglienza o in una struttura temporanea sia che sia accolto nel sistema SPRAR, sempre che non sia già registrato individualmente all’anagrafe. La nuova disposizione prevede anche che il responsabile debba dare comunicazione delle modifiche intervenute alla convivenza al competente ufficio di anagrafe entro venti giorni dalla data della variazione e che la comunicazione della revoca delle misure di accoglienza o dell'allontanamento non giustificato del richiedente asilo costituisce motivo di cancellazione anagrafica con effetto immediato. Nella Circolare il Ministero chiarisce che questa ultima disposizione introduce una speciale disciplina della cancellazione anagrafica con effetto immediato,  salvo il diritto dell’interessato ad essere nuovamente iscritto.

pdfCircolare residenza richiedenti asilo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la Circolare del 7 marzo 2017, il Ministero della Salute fornisce alcuni chiarimenti in tema di iscrizione dei richiedenti asilo al Servizio Sanitario Nazionale. In particolare il Ministero ritorna sulla procedura di iscrizione che necessita del previo rilascio del codice fiscale numerico provvisorio. Come già disposto, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, il rilascio del codice fiscale deve avvenire al momento della verbalizzazione della domanda di protezione internazionale.Nella circolare si sottolinea, inoltre, la necessità di provvedere alla modifica dell’ASL competente nel caso di trasferimento del rifugiato oppure alla cancellazione dell’iscrizione al momento della perdita dei requisiti.

pdfCircolare Salute richiedenti protezione

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Pubblichiamo il vademecum sulle prestazioni sociali previste per gli stranieri predisposto da Asgi ed aggiornato a maggio 2017. Il vademecum illustra le varie prestazioni sociali, le categorie ammesse, i requisiti previsti dalla legge per potervi accedere ed indica anche le situazioni ancora sottoposte all'Autorità Giudiziaria.

pdfVademecum prestazioni sociali

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Ministero dell’Interno ed il Ministero del Lavoro hanno diramato la Circolare congiunta dell’8 marzo 2017 contenente le indicazioni operative sulla presentazione delle domande di ingresso e di conversione dei permessi di soggiorno nell’ambito delle quote previste dal decreto flussi del 2017. Nella circolare vengono spiegate le modalità operative e la tempistica nonché sono elencati i diversi moduli necessari per presentazione telematica delle istanze. A seguito delle registrazione sul sito del Ministero sarà disponibile anche un help desk per supportate l’utente nella compilazione dei diversi moduli e nell’invio delle domande.

pdfCircolare decreto flussi 2017

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Con la Circolare n. 3638 del 27 aprile 2017, il Ministero dell’Interno fornisce importanti chiarimenti in tema di riacquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 13, co. 1, lett. c) della L. 91 del 1992 cioè da parte di coloro che hanno perduto la cittadinanza italiana e dichiarano di volerla riacquistare. In questo caso, afferma il Ministero, è possibile effettuare la dichiarazione anche all’estero, presso il Consolato, tuttavia l’interessato deve trasferirsi in Italia entro un anno dalla dichiarazione, pena l’inefficacia della dichiarazione stessa ed il mancato riacquisto della cittadinanza italiana.pdfCircolare riacquisto cittadinanza

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

E’ prevista per il 13 marzo 2017 la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il “decreto-flussi” per il 2017 che autorizza in totale 30.850 ingressi tra quelli per lavoro subordinato (riservata a coloro che hanno completato i programmi di formazione all'estero e ai lavoratori di origine italiana), per lavoro stagionale e per lavoro autonomo, nonchè per le conversioni dei permessi di soggiorno per studio e tirocinio in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo.
Dal 14 marzo sarà possibile compilare, sul sito del Ministero dell'Interno, le domande per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo e inoltre per le conversioni dei permessi di soggiorno mentre l’invio potrà avvenire solo a partire dalle ore 9.00 del 20 marzo. Dal 21 marzo si potranno preparare on line le domande per l’ingresso dei lavoratori stagionali, ma gli invii saranno possibili solo a  partire dalle ore 9.00 dal  28 marzo. Per tutte le tipologie di ingressi e e per le conversioni il termine della presentazione delle domande è fissato fino al 31 dicembre 2017.

pdfDecreto Flussi 2017

Newsletter



Joomla Extensions powered by Joobi

Novità legislative - RSS

feed-image Sottoscrivi il Feed RSS
Mediato è promosso da     con il sostegno di
logo ires asgi2 logo-Ammi logoCCMscritta  compagnia san paolo