Editoriale

Scuola, sanità, sanatoria: a tre mesi dal “pacchetto sicurezza”. I migranti tra disoccupazione e xenofobia.

A tre mesi dall’approvazione del pacchetto sicurezza e a più di un mese dalla fine della regolarizzazione delle badanti, non è facile citare indicatori oggettivi dell’effetto delle nuove leggi e dei limiti della emersione. Sulla scuola dati nuovi, successivi all’otto agosto, ovviamente non ci sono. Le iscrizioni continueranno fino alla fine dell’anno ed oltre. Sul sistema sanitario i dati disponibili sono vecchi perché i tempi dei controlli sono lunghi. In ogni caso, quando verranno pubblicati, tra più di un anno, saranno aggiornati al 30 giugno scorso. I casi degli emarginati non si sanno se non quando finiscono in cronaca nera. Tuttavia continuano ad accumularsi dati statistici negativi e impressioni soggettive allarmanti; origine, a loro volta, di prese di posizione e denunce. I dati statistici non misurano le conseguenze del pacchetto sicurezza, ma la sua anticipazione, sono l’effetto del suo annuncio sulla scuola e sugli studenti stranieri e sulle loro famiglie, sui pronto soccorso e sui consultori famigliari e su quelle che avrebbero bisogno di frequentarli. Non sono solo le quotazioni di borsa che riflettono le aspettative e anticipano i fatti economici reali. E’ come se le leggi e i comportamenti non fossero le une causa degli altri ma seguissero la stessa corrente, mossa dalla crisi finanziaria, economica e della occupazione, che è il vero motore di ciò che ci succede, in un ambiente in lento degrado, che preesiste alla crisi, costituito dai pregiudizi e dalle paure degli italiani. Le impressioni, le prese di posizione, reagiscono ai fatti che ci aggrediscono nella nostra attività quotidiana. Il numero due della Newsletter comincia con una riflessione, aggiornata al 2008-2009, sui dati delle bocciature di allievi italiani e stranieri, per i livelli di scuola per cui sono pubblici, cioè per le medie. C’è uno sconfortante aumento per gli uni e, soprattutto, per gli altri. Crescono le percentuali medie, cresce la differenza. Seguono le dichiarazione della Commissione solidarietà – Sottocommissione integrazione dell’Ordine dei medici di Torino, con rilevazioni, informazioni e segnalazioni di problemi, tra cui la diminuzione dei passaggi ai centri Isi, la diminuzione delle Ivg e l’aumento dei ricoveri al pronto soccorso per emorragie, che fanno pensare agli effetti della paura. Seguono le osservazioni di Maria Teresa Silvestrini sulle discriminazioni nei confronti dei rom e i link alle iniziative dell’Asgi. Bisogna aggiungere, che è già chiaro, dalle prefetture, che i tempi del reale arrivo dei permessi di soggiorno per le badanti regolarizzate saranno molto lunghi, come era prevedibile, ma come ora si legge anche sui giornali. Nel frattempo chi ha fatto la domanda ha in mano solo la ricevuta del versamento dei 500 euro. Un discorso a parte merita il peggioramento del clima. Il lento degrado non si manifesta solo con l’aumento delle aggressioni xenofobe. Ci sono manifestazioni improvvise e congiunte che sembrano discontinuità ma sono piuttosto un disvelamento. L’ultima è la reazione negativa generale alla sentenza della Corte di Strasburgo che sanziona la ostensione del crocifisso nelle scuole pubbliche. I nove decimi dei commenti vanno dalla scandalizzata ripulsa, alla critica per la incomprensione degli algidi giuristi per una nostra innocua tradizione che esprime la plurisecolare aspirazione alla uguaglianza tra gli uomini del nostro popolo; dall’indignato annuncio dell’appello e della inosservanza da parte del Governo, alla difesa della religiosità popolare da parte di vecchi liberali (magari atei). Sono rare le approvazioni: di giuristi, cattolici praticanti, evangelici e radicali, cui ci aggiungiamo volentieri. Desolanti le dichiarazioni dei politici. Tutti sentono il bisogno di inchinarsi alla necessità di andare d’accordo con la gerarchia vaticana, anche quando chiede di marcare il territorio, di mettere la propria bandiera, con l’argomento che è la bandiera di tutti. Non si tratta di chiedere al Governo di distogliere finanzieri e carabinieri dai loro compiti per mandarli in giro a togliere crocifissi, che spesso nelle aule, per cominciare, non ci sono. Quello che è grave e che lo Stato obblighi ad appendere il simbolo cattolico e che i commentatori usino argomenti realmente indecenti per sostenere che fa bene ad obbligare. Ci fosse una corsa delle biblioteche scolastiche a comprare la traduzione del Diodati della Bibbia, o il Vangelo degli zingari, come venne chiamata 40 anni fa una traduzione del Vangelo di Luca in parole semplici, o il Corano nella classica traduzione in italiano, o in originale, per chi lo capisce, o la Bibbia degli ebrei, penso che molti non credenti ne sarebbero lieti. Certo ne saremmo lieti noi. Ma qui ci si vuole obbligare a mettere dovunque possiamo i presunti simboli nostri, quelli che saremmo tenuti a condividere; così gli altri si ricordano che questa non è casa loro. E’ davvero un incitamento all’esclusione; in prospettiva all’odio. Non possiamo che invitare tutti ad opporsi.

 

Ordine dei Medici e Chirurghi di Torino Commissione Solidarietà - Sottocommissione Immigrazione

La legge 94 del 15/7/2009 ha introdotto il reato di clandestinità sanzionando lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene [duplice condotta] sul territorio nazionale in violazione delle disposizioni del TU (286/98, e successive modifiche) nonché dell’articolo 1 della legge 6/2007 (soggiorni inferiori ai 3 mesi per le quali è sufficiente la dichiarazione della propria presenza alle autorità). Tale provvedimento ha reso particolarmente vulnerabili soggetti irregolarmente presenti che però, fatto salvo il reato legato all’immigrazione, avevano una “buona condotta”: un lavoro (anche se in nero), un’abitazione e una rete sociale. E l’emersione delle badanti, in pratica, ha messo in salvo solo una piccola categoria di lavoratori. Malgrado il personale sanitario non abbia l’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno e quindi non possa e non debba denunciare soggetti di cui venga a conoscenza della situazione di clandestinità (Circolare Assessorato Sanità Regione Piemonte n. 1424/UC/SAN del 16/07/2009), si sono osservate, fin a subito, delle ricadute delle normativa in ambito socio-sanitario ed altre se ne osserveranno. [leggi tutto]

Iscrizioni e bocciature alle secondarie di primo livello

Non sono ancora pubblici i dati sulle iscrizioni e le bocciature degli allievi italiani e stranieri per le scuole della provincia di Torino di ogni ordine e grado che saranno presentati il 23 novembre e saranno perciò commentati sul numero 3 di questa Newsletter. In particolare sarà importante sapere se la tendenza già avviata nell’anno 2007- 08 ad un aumento delle bocciature e ad un rallentamento delle iscrizioni nelle secondarie di secondo livello si è stabilizzata o se si è rovesciata. [leggi tutto]

Discriminazioni nei confronti dei Rom

Osservazioni di Maria Teresa Silvestrini

"Quanti residenti in ogni campo?", "quanti metri quadri per ogni roulotte?", "quanti bambini vanno a scuola?". All'inizio, quando sentivo i politici di destra ripetere ossessivamente queste domande,mi si attorcigliava qualcosa dentro: mi si manifestavano, presenti e stolidi, i fautori di una feroce biopolitica puramente quantitativa, del governo della nuda vita. E, pensavo, neppure hanno letto Foucault. Ora ho provato a decostruire i loro discorsi. Non si chiedono chi sono queste persone, come vivono, di che cosa hanno bisogno. Non si chiedono cosa imparano i bambini a scuola, e se realmente la scuola sia un contesto di apprendimento: la scuola non è questo, ma un luogo disciplinare. Vogliono solo sapere e governare il quanto della la loro nuda vita. . [leggi tutto]

Appelli, commenti e iniziative dell'ASGI

Ancora migranti a rischio di deportazione in Libia. Possibili gravi violazioni del diritto internazionale da parte dell'Italia e da Malta. L’appello dell'Asgi

Si dirige verso la Sicilia il barcone con oltre 300 migranti, tra i quali donne e minori, che da diversi giorni naviga nel mare in burrasca "scortato" dalla petroliera italiana Antignano. Ieri sembrava che le autorità maltesi avessero consentito ad una unità militare libico l’ingresso nella zona SAR di competenza maltese per “riprendere” i migranti e ricondurli in Libia. Come riferiva la Repubblica nel pomeriggio di domenica 25 ottobre, “l'imbarcazione si trova(va) in questo momento in acque Sar (ricerca e soccorso) di competenza maltese, ma le autorità dell'isola - secondo indiscrezioni raccolte alla Valletta - avrebbero autorizzato Tripoli a inviare la nave da guerra Al Hani per riportare in Libia gli immigrati”. Secondo il giornale, “tecnicamente non si tratterebbe di un vero e proprio respingimento, ma della rinuncia da parte dei Paesi dell'Unione Europea a prestare soccorso al barcone, delegando alla Libia ogni responsabilità”. [leggi tutto]

Si ricomincia dall'immigrato

Lettera alla politica e alla società civile di Karim Metref

Dopo la manifestazione antirazzista di Roma e il comportamento diffidente delle direzioni politiche dei partiti e delle grosse organizzazioni partecipanti, Karim Metref ha scritto questa lettera alla politica e alla società civile.

SI RICOMINCIA DALL'IMMIGRATO
Lettera alla politica e alla società civile dopo la manifestazione del 17 ottobre 2009

Sabato 17 ottobre 2009 alle 14.30, da Piazza della Repubblica a Roma, partiva una manifestazione che in aspetto assomigliava a tutte le altre. Ma la protesta del 17 ottobre, nonostante l'aspetto era molto diversa. Profondamente diversa nella sua essenza stessa. Da 20 anni, dall'uccisione di Jerry Masslo nel 1989 a Villa Literno fino a oggi di manifestazioni antirazziste in Italia ce ne sono state tantissime. Ma questa è la prima manifestazione nazionale contro il razzismo e contro le leggi razziste convocata e maggiormente organizzata da organizzazioni autonome di immigrati. Gli immigrati non erano soltanto molto numerosi in piazza come è stato segnalato in molti media. Questa volta non hanno fatto solo da porta bandiere o da comparse per portare un po' di colore nel corteo come erano soliti. Questa volta gli immigrati erano l'anima di questa manifestazione.
[leggi tutto]

Badanti comunali o clericali?

Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

E' stata depositata al Comune di Torino l'interpellanza "L'attività dello SFEP: quale idea di Laicità ha il Comune di Torino?".

La SFEP (Servizio Formazione Educazione Permanente), organo della Divisione Servizi Sociali della Città di Torino, ha infatti organizzato un ciclo di seminari per OSS (operatori socio sanitari), ovvero coloro che formeranno gli assistenti familiari (le cosiddette «badanti»). Il primo (e per ora unico) seminario si è svolto martedì 22 settembre 2009 ed è stato affidato interamente all’Ufficio per la Pastorale della salute dell’Arcidiocesi di Torino, nelle persone di Don Marco Brunetti e del diacono Arsen Mihajlovic, autori del libro «Ero malato e mi avete visitato» (Effatà Editrice, 2004). Titolo del suddetto seminario: «La centralità della persona nel concetto di salute». Basta dare un’occhiata al programma e alla bibliografia proposti per rendersi conto che si è trattato di un corso di chiara impronta confessionale cattolica.

Lettera della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
 Interpellanza
 Programma e bibliografia del seminario

Segnaliamo

Abbiamo ricevuto dal Centro Piemontese e Valdostano a difesa della Costituzione e volentieri diffondiamo l'elenco dei giudici e il testo completo, in francese, della Sentenza della Corte Europea di Strasburgo dei diritti umani che sanziona l'obbligo di appendere il Crocifisso nelle aule scolastiche
RELIGIONE E CROCIFISSO Corte Europea di Strasburgo dei diritti umani, XII sez., 30814/2006 - 3.11.2009 - (63) l testo integrale della sentenza in lingua francese.

Abbiamo ricevuto da paolapignatelli@hotmail.com e volentieri alleghiamo questa descrizione in diretta di quel che succede veramente tra Stato e migranti.

descrizione

Segnaliamo ancora

sentenza http://212.38.46.252/cgil_bs/sito_cgil/public/file/COLF/sentenza__badante1.pdf

ricorso
http://212.38.46.252/cgil_bs/sito_cgil/public/file/COLF/sentenza_badante_2.pdf