Editoriale

A che punto è la notte?

La crisi va avanti e fa da fondamento e giustificazione alle politiche xenofobe del Governo. E’ difficile dire cosa stia succedendo nelle fabbriche, nelle case, nelle scuole, perché nessuno dei sistemi di rilevazione usati è rapido abbastanza. Sappiamo che le assunzioni in agricoltura sono rimaste stabili e che la percentuale di stranieri è aumentata. Sappiamo che le assunzioni di giovani, specialmente stranieri, sono diminuite. Conosciamo le dichiarazioni xenofobe di alcuni amministratori e gli episodi che finiscono sui giornali. Si tratta sempre di sensazioni poco più che personali, limitate agli amici. Proviamo a fare un quadro per settori.

Le applicazioni del pacchetto sicurezza
Mentre c’è il consenso dei giuristi sulla necessità dello ius soli di cui parla Enrico Grosso nella intervista di apertura, in Parlamento nulla si muove. E i respingimenti in mare continuano, Come continuano le espulsioni anche di persone che hanno un lavoro regolare e perciò hanno fatto domanda per regolarizzarsi. Nel grande accavallarsi di norme senza una codificazione e una coerenza, nessuno è veramente al sicuro. Si ha notizie di partenze, ed anche di ritorni, perché nei paesi di provenienza la crisi colpisce anche più duramente che qui.

Il lavoro
Dalle impressioni raccolte da un gruppo di ricercatori, funzionari e operatori che si riunisce al Dipartimento di Scienze sociali si apprende che nelle sedi assistenziali (come l’Ufficio pio, della Compagnia di San Paolo) c’è folla; che qualche volta ci sono attriti tra italiani e stranieri; che italiani e italiane si presentano per fare lavori di badanza che non hanno mai fatto; che gli accordi per l’anticipo della Cassa integrazione da parte della aziende non reggono quando le aziende sono in crisi forte e non hanno liquidità. Tutti si aspettano una emergenza sociale grave quando la Cassa integrazione finirà. Ci sono grandi differenze per settore e per area – Saluzzo sembra relativamente immune dalla crisi in tutti i settori; le vecchie zone industriali, come Biella, sembrano le più colpite.

Le scuole
Sono il terreno più sensibile perché se c’è una fuga dall’istruzione è a rischio la convivenza. Al momento si può solo dire che le iscrizioni degli allievi stranieri alle secondarie di primo livello sembrano in diminuzione, mentre dovrebbe essere in arrivo la generazione dei nati qui. O le famiglie sono ripartite con i bambini; o i genitori non ricongiungono più i figli lasciati a casa; oppure non mandano più i figli a scuola. Delle tre ipotesi l’ultima, ovviamente è la peggiore. Ci sono casi di allieve che si informano, dalle professoresse, su possibili lavori da colf. Non è una novità che si lavori, anche da baby sitter o da colf, mentre si studia. Sembra una novità che si informino anche a scuola.

I movimenti
Cresce l’autonomia culturale e politica dei gruppi autonomi di immigrati. Le manifestazioni e lo sciopero del 1° marzo sono andati bene. Non nel senso che abbiano fermato la città; nel senso che si è avvertito, soprattutto a Porta palazzo; che le manifestazioni, cui hanno partecipato anche sindacati e associazioni, sono andate bene e sono state tranquille, con un solo incidente serio a Torino, per l’arresto di un irregolare: certo, è un reato; ed è questo il guaio. Pubblichiamo il commento del gruppo promotore (o di uno dei gruppi promotori).

Conversazione sullo ius soli e i diritti civili con Enrico Grosso

F.C.: C’è una domanda di principio, l’altra di politica legislativa. Stando a quello che ricordo io sono state ripresentate l’agosto scorso, varie proposte di legge di applicazione dello ius soli .
E.G. Si ci sono tante proposte, che propongono riforme alla legge sulla cittadinanza molto diverse tra di loro, ma tutte incentrate sulla possibilità di riconoscere la cittadinanza italiana a chi è nato in Italia, sia pure combinando tale elemento con altri requisiti. [leggi tutto]

1° marzo torinese

Comitato torinese per il primo marzo 2010

I resoconti della giornata sulla pagina collettiva del Comitato
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Segnaliamo

Si sta svolgendo in tutte le province del Piemonte il II ciclo di incontri aggiornamento sulla legislazione in materia di immigrazione e asilo, anno 2010, promosso dalla Regione e a cura dell'A.S.G.I
Gli argomenti degli incontri:
- “ Le nuove norme relative all’immigrazione contenute nella legge n. 94 del 15 luglio 2009 (c.d.. Pacchetto Sicurezza)”;
− “ La normativa civile e penale in materia di discriminazioni. La casistica e gli strumenti per la tutela”.
i materiali degli incontri sono disponibili on-line: clicca qui

Sul sito dell'ASGI schede pratiche sul Diritto dell'Immigrazione
http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=aree&id=15&l=it