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Identificazione precoce

  1. a livello nazionale, rafforzare l’adozione di misure che garantiscano la tempestiva identificazione attraverso:

3.1 il potenziamento degli interventi anti-tratta in frontiera mediante il coordinamento con i soggetti operativi nei luoghi di arrivo e di transito e il raccordo con reti internazionali e transfrontaliere;

3.2. la collocazione immediata della persona, dopo la segnalazione da parte di tutti gli attori che possono entrare in contatto con potenziali vittime, in una struttura di emergenza specializzata per prevenire lo sfruttamento e il rischio di ulteriori processi di vittimizzazione.

3.3. l’attivazione di un percorso di emersione all’interno delle strutture specializzate, condotto da enti qualificati e formati sul tema che rilevano indicatori di tratta ed individuano ulteriori bisogni;

3.4. l’adozione di un approccio olistico e di un metodo volto ad un’attenta osservazione della persona, alla costruzione di un rapporto improntato alla fiducia con il personale dell’ente anti-tratta, così da favorirne la graduale consapevolezza rispetto al suo vissuto e ad eventuali rischi connessi alla rete di sfruttamento e facilitare l'emersione dei suoi diversi bisogni.  Per fornire una risposta strutturata sul lungo termine a tali bisogni la persona deve essere segnalata agli attori locali chiave nel processo di inclusione sociale (es. Prefetture e servizi sociali).