Stampa questa pagina

Cittadinanza italiana per residenza e cancellazione anagrafica per irreperibilità

Con la sentenza n. 1208 del 24 aprile 2012, il TAR Lombardia ha annullato il provvedimento del Prefetto che dichiarava inammissibile la domanda di cittadinanza italiana poiché il richiedente era stato dichiarato irreperibile e cancellato dall’anagrafe nell’arco dei dieci anni di residenza. In particolare il cittadino straniero era in possesso del certificato storico di residenza che presentava una cancellazione per irreperibilità per un periodo di circa due anni. In relazione a tale periodo, tuttavia, egli era in grado di dimostrare di avere risieduto comunque nel proprio Comune tramite la documentazione relativa alla sua attività lavorativa, documentazione non contestata dall’Amministrazione ma non adeguatamente valutata. Il Tribunale, all’esito di detta valutazione, ha invece concluso che il richiedente risiedeva in Italia anche nel periodo in cui era stato dichiarato irreperibile non rispondendo alla realtà dei fatti quanto affermato nel certificato di residenza storico con conseguente difetto di istruttoria nel procedimento di concessione della cittadinanza. Il TAR ha, dunque, annullato il provvedimento di inammissibilità e chiesto al Ministero dell’Interno di pronunciarsi sull’istanza.

pdfTAR Lombardia n.1208/12