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Nulla osta all’unione civile di persone dello stesso sesso.

A seguito dell’approvazione della legge sulle unioni civili, il Governo era intervenuto con il D.P.C.M. del 23 luglio 2016. Nel provvedimento si leggeva tra l’altro che che il cittadino straniero che voglia costituire in Italia un'unione civile in Italia, è tenuto a presentare all'ufficiale dello stato civile il nulla osta da parte dell'autorità competente del proprio Paese di origine. Tuttavia, ciò risultava particolarmente difficile per i paesi nei quali l’omosessualità è vietata o anche perseguita penalmente. Con i provvedimenti varati il 13 gennaio 2017 si è ora chiarito che il cittadino straniero che non possa ottenere dal suo paese di origine il certificato di stato libero, possa invece produrre una dichiarazione sostitutiva.