Con la sentenza n. 18609 del 2021, la Corte di Cassazione ha ribadito che il diniego di autorizazione alla permanenza in Italia ai sensi dell’art. 31, co. 3 T.U.I. non può essere fatto derivare automaticamente dalla pronunicia di condanna per uno dei reati ostativi all’ingresso e soggiorno in Italia, nè la stessa sola condanna può rilevare ai fini della valutazione della pericolosità sociale, giudizio che deve essere emesso all’esito di un esame circostanziato del caso e di un bilanciamento con l’interesse del minore. Inoltre, continua la Suprema Corte, l’autorizzazione non può essere negata per il solo fatto che il minore sia in tenerissima età e in base al presupposto non adeguatamente motivato che non si sia ancora affermato un radicamento dello stesso in Italia o un legame affettivo con il genitore.
Con la sentenza n. 18609 del 2021, la Corte di Cassazione ha ribadito che il diniego di autorizazione alla permanenza in Italia ai sensi dell’art. 31, co. 3 T.U.I. non può essere fatto derivare automaticamente dalla pronunicia di condanna per uno dei reati ostativi all’ingresso e soggiorno in Italia, nè la stessa sola condanna può rilevare ai fini della valutazione della pericolosità sociale, giudizio che deve essere emesso all’esito di un esame circostanziato del caso e di un bilanciamento con l’interesse del minore. Inoltre, continua la Suprema Corte, l’autorizzazione non può essere negata per il solo fatto che il minore sia in tenerissima età e in base al presupposto non adeguatamente motivato che non si sia ancora affermato un radicamento dello stesso in Italia o un legame affettivo con il genitore.
Pubblichiamo una raccolta di informazioni e materiali sul Coronavirus tradotte in diverse lingue e rivolte ai cittadini/e stranieri. La presente pagina verrà aggiornata costantemente
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MIGLIORA è un programma di capacity building teso a rafforzare le competenze di operatori, decisori pubblici e soggetti della società civile e sostenere l’individuazione di soluzioni efficaci nel settore dell’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati.
Ires Piemonte è capofila della seconda edizione di MIGLIORA (2020-2021), in partenariato con Fieri, Dislivelli, Labins, l'adesione di UNHCR e il sostegno della Compagnia di San Paolo.
Gli obietti principali del progetto sono quelli di rafforzare le competenze di operatori, decisori pubblici, soggetti della società civile e del settore privato a sostenere l’individuazione di soluzioni efficaci e la definizione di progetti concreti nel settore dell’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati in Piemonte. In questa seconda edizione approfondisce il tema dell’inserimento socio – lavorativo, che appare prioritario per l’integrazione positiva di richiedenti asilo e rifugiati e, al contempo, particolarmente complesso da gestire a seguito delle recenti riforme del sistema asilo.
Tra le attività: mappatura dei soggetti piemontesi attivi nell’inserimento lavorativo di richiedenti asilo e rifugiati e individuazione delle priorità strategiche in cooperazione con i principali soggetti del territorio piemontese attivi nell’ambito dell’inserimento socio-lavorativo.
E' prevista una attività di capacity building attraverso un percorso di co-progettazione col territorio.
Sul sito dedicato al progetto tutti gli aggiornamenti relativi alle attività formative, materiali e informazioni utili.
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