Strumenti di accessibilità

Rifugiati e richiedenti protezione

Nel 2023 sono stati rilasciati in Piemonte 24.683 nuovi permessi di soggiorno (7,5% dei nuovi permessi rilasciati a livello nazionale), di cui il 32% per protezione. Dato nettamente in calo rispetto all’anno precedente: si passa da 13.674 nel 2022 a 7.838 permessi per protezione rilasciati nel 2023, circa 5.800 permessi in meno (-43%).

La tendenza riflette quella a livello nazionale, che vede quasi dimezzarsi il numero dei permessi per protezione rilasciati: si passa dagli oltre 200mila permessi nel 2022 (202.552) ai circa 106mila nel 2023 (-47,6%), in buona parte a causa del ridimensionamento dei permessi speciali per protezione temporanea rilasciati ai cittadini ucraini a seguito della guerra (da 149mila a 21mila).

Nel 2023 in Piemonte il 46% dei cittadini non comunitari regolarmente presenti ha un permesso di soggiorno in scadenza: i principali motivi dei permessi di soggiorno a termine sono relativi alla famiglia (38,3%), lavoro (26,8%), protezione internazionale e richiesta asilo (27,6%) e studio (4,7%). I titolari di protezione e i richiedenti asilo in Piemonte rappresentano lo 0,8% della popolazione della regione.

[Fonte: ISTAT, dati al 01/01/2024]

 

 

Sono 9.365 le persone presenti all'interno dei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) in Piemonte, che rappresentano lo 0,2% della popolazione della regione.
Vi è una forte sproporzione di genere, con l'86 di uomini e il 14% di donne; in particolare, in alcune province la percentuale di uomini supera il 90% (VCO 98%, Cuneo 95%, Alessandria 92% e Asti 91%)..
Tra gli uomini i primi due paesi d’origine sono il Bangladesh e il Pakistan, mentre per le donne tra i paesi di provenienza più frequenti figurano la Costa d’Avorio, Perù, Nigeria, Camerun, Tunisia, Ucraina e Georgia. In generale, più del 40% delle persone all’interno dei CAS proviene da Bangladesh e Pakistan.
Tra i minori le provenienze più diffuse sono Perù (19%), Costa D’Avorio (10%) e Ucraina (8%), seguite da Tunisia (7%), Turchia (7%), Georgia (6%) e dalla Turchia-Etnia Curda (5%).

Il 44% delle persone accolte si trova nei centri della Città Metropolitana di Torino. Si tratta, inoltre, di persone molto giovani: una su 3 ha infatti tra i 18 e i 24 anni e più della metà di loro (55%) ha tra i 18 e 29 anni. Il 10% delle persone accolte è minore: tra questi, 38 sono minori stranieri non accompagnati.

 

[Fonte: Prefettura di Torino, dati al 30/11/2024 e per alcune sezioni al 28/01/2025]

 

Il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) offre 2469 posti in Piemonte, il 6,4% dei posti disponibili in Italia. Gli enti locali titolari di progetto sono 36, di cui 23 comuni, 2 unioni di comuni, 1 provincia e 10 enti consortili (enti gestori delle funzioni socio-assistenziali).

La provincia di Torino è l’unica che offre posti per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, di cui la quasi totalità (36 su 46) nel Comune di Torino; anche per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati più della metà dei posti disponibili è concentrata nel Comune di Torino (68%), a cui si aggiungono il territorio del Con.I.Sa (Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale Valle di Susa, 16%), la provincia di Alessandria (10%) e il Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale 12 (CISA 12) di Nichelino, Vinovo, None e Candiolo (6%).

 

[Fonte: SAI - Sistema di accoglienza e integrazione, dati al 31/12/2024]

 

 

 

 

 

 

Tabelle e grafici

xlsx01_Nuovi_permessi_2023.xlsx

xlsx02_Motivi_permessi_di_soggiorno_2023.xlsx

xlsx03_Presenze_per_provincia_nei_CAS_11_2024.xlsx

xlsx04_Genere_presenze_CAS_CMT_11_2024.xlsx

xlsx05_Età_presenze_CAS_CMT_01_2025.xlsx

xlsx06_Provenienza_presenze_CAS_CMT_01_2025.xlsx

xlsx07_Provenienza_minori_presenti_CAS_CMT_01_2025.xlsx

xlsx08_Posti_finanziati_SAI_11_2024.xlsx

xlsx09_Posti_finanziati_per_provincia_e_tipologia_SAI_02_2024.xlsx

xlsx10_Presenze_per_provincia_e_genere_nei_CAS_11_2024.xlsx

Dal 15 al 20 giugno 2026  
Torino 
Settimana Internazionale dei Diritti, delle Culture e dell'Ambiente

locandina

L’appuntamento annuale ha come fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiate/i e richiedenti asili in tutto il mondo, costrette/i ad abbandonare i propri territori a causa di conflitti, persecuzioni, carestie, cause ambientali o di altra natura.

Dal 2007 Mosaico-Azioni per i Rifugiati organizza e promuove questo evento a Torino, coinvolgendo la rete di enti e associazioni del territorio piemontese che operano in questo ambito.

La settimana vuole essere un punto di riferimento, un momento di sensibilizzazione, informazione, confronto e dialogo per tutti coloro che a vario titolo lavorano in questo settore, per le istituzioni e per la cittadinanza oltre che, ovviamente, per tutti i titolari di protezione internazionale presenti sul territorio. 

Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito di Mosaico, al seguente link: https://mosaicorefugees.org/settimana-internazionale-diritti-al-punto/

 

Rifugiati: quattro volte più poveri, pur lavorando di più. Una nuova ricerca rivela un quadro di svantaggio grave e persistente.

Sono pubblici i risultati di uno studio realizzato da Lattanzio KIBS e FIERI per UNHCR sulle condizioni socio economiche dei titolari di protezione internazionale e temporanea in Italia.

L’indagine, la prima di questa ampiezza nel nostro paese e una delle prime in Europa, rivela una situazione di svantaggio strutturale gravissimo.

Ben il 67% dei soggetti intervistati si trova in condizioni di povertà relativa, cioè dispone di un reddito inferiore al 60% di quello mediano nazionale. Un valore quadruplo rispetto agli italiani e quasi doppio rispetto all’insieme degli stranieri non europei.

Consulta il rapporto

Rifugiati: quattro volte più poveri, pur lavorando di più. Una nuova ricerca rivela un quadro di svantaggio grave e persistente.

Sono pubblici i risultati di uno studio realizzato da Lattanzio KIBS e FIERI per UNHCR sulle condizioni socio economiche dei titolari di protezione internazionale e temporanea in Italia.

L’indagine, la prima di questa ampiezza nel nostro paese e una delle prime in Europa, rivela una situazione di svantaggio strutturale gravissimo.

Ben il 67% dei soggetti intervistati si trova in condizioni di povertà relativa, cioè dispone di un reddito inferiore al 60% di quello mediano nazionale. Un valore quadruplo rispetto agli italiani e quasi doppio rispetto all’insieme degli stranieri non europei.

Consulta il rapporto

16 - 25 giugno 2025 
Torino

vai al programma

La Settimana Internazionale Diritti, Ambiente e Culture 2025, promossa da Mosaico – Azioni per i Rifugiati, che si terrà a Torino dal 16 al 25 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

La Settimana è un festival interdisciplinare, interculturale e diffuso, che da anni rappresenta uno dei più significativi appuntamenti pubblici in Italia dedicati alle migrazioni forzate.

L’edizione 2025 pone al centro il protagonismo delle persone rifugiate e la valorizzazione del talento artistico come strumento di partecipazione, autonomia e riconoscimento. Non solo voci da ascoltare, ma soggetti attivi e co-protagonisti dell’intera progettazione culturale e sociale del festival.

Il programma si compone di eventi pubblici, laboratori, mostre, proiezioni, attività per famiglie, performance artistiche e momenti conviviali, dislocati in più luoghi della città pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Tutte le attività sono gratuite.

Per informazioni:
mosaico@mosaicorefugees.org
www.mosaicorefugees.org

Aggiornata, in particolare alla luce delle nuove normative e delle nuove politiche attive del lavoro, la Guida alle imprese per l'inserimento lavorativo dei rifugiati.

La guida è indirizzata ai datori di lavoro, ai responsabili delle risorse umane delle imprese, ma anche ai consulenti del lavoro, ai centri per l'impiego, alle agenzie per il lavoro e agli operatori delle organizzazioni del Terzo Settore che si occupano di orientamento e inserimento lavorativo di richiedenti asilo e rifugiati.

 

pdfGuida alle imprese per l'inserimento lavorativo dei rifugiati (alta risoluzione)

pdfGuida alle imprese per l'inserimento lavorativo dei rifugiati (bassa risoluzione)

 

E' stata realizzata nell'ambito del progetto FAMI PRIMA - PRogetto per ’Integrazione lavorativa dei MigrAnti ‘Pensare prima al Dopo’, PRogetto per ’Integrazione lavorativa dei MigrAnti ‘Pensare prima al Dopo’, conclusosi nel 2021, con capofila la Regione Piemonte e partner Agenzia Piemonte Lavoro e IRES Piemonte, cui aveva aderito l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), volto a favorire l’inclusione socio-lavorativa dei rifugiati e dei cittadini di paesi terzi con una pluralità di interventi, tra cui il coinvolgimento delle imprese del territorio e la promozione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro per persone, come i richiedenti asilo e i rifugiati, che hanno minore accesso a reti sociali e quindi maggiori difficoltà a trovare un impiego.


Sono disponibili le schede pratiche a cura di ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione

sull' ISCRIZIONE ANAGRAFICA e al SISTEMA SANITARIO NAZIONALE dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale

realizzate dal progetto Sofia - Servizi e Operatori Formati per l'Integrazione e l'Accoglienza in collaborazione con il progetto Capire Formare e Agire

 

pdfschede pratiche

 

Schede pratiche a cura di ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione su

ISCRIZIONE ANAGRAFICA e al SISTEMA SANITARIO NAZIONALE dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale

realizzate dal progetto Sofia - Servizi e Operatori Formati per l'Integrazione e l'Accoglienza in collaborazione con il progetto Capire Formare e Agire

 

pdfschede pratiche

 

Per rendere più fruibili i contenuti del percorso formativo del progetto "MIGLIORA 2 - L'inserimento lavorativo di richiedenti asilo e rifugiati" sono stati realizzati 5 video animati di pochi minuti e 2 brevi brochure che sintetizzano i principali apprendimenti.

Ciascun video/brochure è accompagnato da link che rimandano ai materiali di approfondimento, per scaricare i materiali: https://www.formazione-migliora.it/strumenti_smart/

Il progetto F2L ha lo scopo di connettere tutte quelle organizzazioni che lavorano nei sistemi di asilo, nei programmi di integrazione e nel supporto alle vittime della tratta in Italia, Grecia e Polonia. L’obiettivo è quello di aumentare le capacità sia degli operatori del settore, che delle reti pubbliche e private, nell’ identificazione dell’e-trafficking, la tratta umana online, fornendo loro informazioni aggiornate e accessibili.

La piattaforma didattica Free2Link è nata in risposta alle esigenze di formazione dei professionisti del settore, è aperta a tutte e tutti coloro che vogliano approfondire questa tematica (report)

Tutti i materiali di formazione sono disponibili sulla piattaforma online F2L, ed includono 3 moduli formativi, le guide aperte e i quiz di autovalutazione.

Tra le risorse a disposizione:

La definizione ed il quadro giuridico della tratta degli esseri umani
E-trafficking: una panoramica criminologica sulla digitalizzazione della tratta di esseri umani
Strumenti operativi per la prevenzione e l'identificazione precoce delle potenziali vittime dell’e-trafficking
Aspetti psicosociali nel processo di identificazione e supporto delle vittime di tratta/e-trafficking

Free2Link è un progetto biennale co-finanziato dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell'Unione Europea (2014-2020) per combattere l’e-trafficking di donne e ragazze. Il progetto è implementato da Progetto Tenda (Italia), DRC Grecia, LABC (Italia) e CWEP (Polonia) - un team di organizzazioni europee esperte in diritti umani, tratta e tecnologia dell'informazione.

 


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L’UNHCR insieme a Refugees Welcome Italia Onlus e Centro Immigrazione Asilo Cooperazione Internazionale (CIAC), ha avviato in sei città italiane il programma di Community Matching che ha l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle persone rifugiate attraverso l’attivazione di relazioni sociali (matching) con volontari.

 

Il programma si basa su un'approfondita rilevazione delle sfide e delle criticità che ancora incontrano i titolari di protezione internazionale nel loro percorso di integrazione in Italia e su esperienze promosse in Italia e in Europa, che - seppure in contesti eterogenei per condizioni e profili delle persone accolte - sono unanimi nel riconoscere il ruolo cruciale delle relazioni personali e sociali, che fanno di un individuo un membro di una comunità. Oltre a Torino, il programma coinvolge anche Bari, Roma, Milano, Palermo e Napoli.

A Torino il team del Community Matching collabora già stabilmente con il Servizio Stranieri del Comune di Torino ed è presente una volta alla settimana presso la sede di via Bologna.

Questa iniziativa mette a disposizione un importante strumento complementare al lavoro degli operatori dell’accoglienza e - nel medio-lungo periodo - può costituire un’opportunità di coinvolgimento della comunità locale, che può dare una risposta in questo periodo di grande attenzione dovuta all’emergenza Ucraina.

 

Materiali

flyer rivolti a rifugiati e potenziali volontari

pdffyer 1

pdfflyer 2

Brochure per rifugiati e potenziali volontari
pdfBrochure 1

pdfBrochure 2

Poster
pdfPoster

 

Inoltre è disponibile una pagina online Community Matching: trova il tuo Buddy! (unhcr.it) dove è possibile avere maggiori informazioni e registrarsi al programma, attraverso un modulo specifico per Torino: https://buddy.unhcr.it/

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