Materiali

Focus di questa XXIII edizione del rapporto è “stranieri e salute” e, grazie al Servizio sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 sono state analizzate e descritte le differenze di impatto della pandemia da COVID-19 sui cittadini italiani e stranieri.

Le conclusioni e le indicazioni dimostrano come sia necessaria una capacità del sistema di rendersi flessibile e accogliente, non giudicante, comunicativamente chiaro ed essenziale, sottolineando il ruolo cruciale dei mediatori culturali, presenza che permette ai cittadini stranieri di esprimersi più liberamente, di essere compresi dagli operatori e di riuscire, a loro volta, a spiegarsi.

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All'Osservatorio, coordinato dalla Prefettura di Torino, partecipano la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino e il Comune di Torino, la Questura, il Comando Provinciale dei Carabinieri, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca–Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, il Centro Giustizia Minorile del Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Massa Carrara, la Camera di Commercio, la Direzione Territoriale del Lavoro, la Direzione Regionale I.N.A.I.L., l’Osservatorio Regionale per l’Università e il Diritto allo Studio, l’Agenzia Piemonte Lavoro, F.I.E.R.I. (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione).

 

 

 

Il report di ricerca "Rifugiati al lavoro - Quali reti? Quali politiche?" nasce dall’indagine realizzata nell’ambito del progetto PRIMA, volto a favorire l’inclusione sociolavorativa delle cittadine e dei cittadini di paesi terzi, con una particolare attenzione a richiedenti asilo e a titolari di protezione.
Obiettivo di questa analisi è indagare e interpretare le cause dello svantaggio occupazionale delle persone entrate sul territorio attraverso il canale della richiesta d’asilo, per indirizzare le politiche pubbliche in modo più efficace, specifico e selettivo, verso i reali bisogni individuati.

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Incontri di formazione giuridica di diritto dell'immigrazione
presso Coverfop (Piazza Cesare Battisti 8, Vercelli)

pdfprogramma

 

Mercoledì 10 novembre, 14:00-17:00

Aggiornamenti in materia di protezione internazionale e conversione dei permessi di soggiorno alla luce delle ultime modifiche introdotte dal Decreto Lamorgese;
Prassi amministrative e documentazione necessaria per il rinnovo/rilascio dei permessi di soggiorno - a cura dell'avv. Mauro Pigino (ASGI)

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Mercoledì 24 novembre – 14:00-17:00

Accesso alle misure sanitarie, sociali e ai sostegni economici (assegni di maternità, al nucleo familiare, reddito di inclusione, reddito di cittadinanza, prestazioni Covid, ecc.);
Requisiti e documentazione necessaria per le procedure di ricongiungimento familiare e di cittadinanza al compimento dei 18 anni - a cura delle avv. Margherita Limoni e Alessia Pasero (ASGI)

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Versione aggiornata del Manuale d'uso per l’integrazione, pensato per chi deve arrivare o già si trova in Italia.

Fornisce indicazioni utili per aiutare i cittadini stranieri nel loro percorso d'inclusione socio-lavorativa e nella soluzione di problemi legati alla vita quotidiana, alla ricerca di un lavoro dignitoso, all'instaurazione di un rapporto di lavoro, alla richiesta di un visto o un permesso di soggiorno, all'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e all'apertura di un conto bancario.

La versione  aggiornata del Manuale è stata realizzata con il supporto tecnico dell’Ufficio per l’Italia dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)  nell’ambito del progetto “Supporto al rafforzamento della governance inter-istituzionale sullo sfruttamento lavorativo”.

 Il progetto è cofinanziato dal Programma di sostegno alle riforme strutturali della Commissione Europea e dall’OIL.

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Il Manuale sull’accesso alle prestazioni sociali e ai servizi è stato aggiornato dall'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) alla luce delle ultime novità: approvazione da parte del Parlamento della legge delega sull’Assegno Unico Universale e discussione della legge Europea che modificherà l’art. 41 del TUI.


Il Manuale in pdf può essere scaricato cliccando qui .

L’elaborato ha l’obiettivo di raccogliere e diffondere la giurisprudenza più importante sulla materia del contrasto alle discriminazioni per nazionalità ed etnia nell’accesso alle prestazioni, nonché di fornire una semplice guida che possa essere utile in particolare ai tecnici e agli operatori legali e sociali, ma anche alla pubblica amministrazione, agli operatori di sportelli pubblici e alle OO.SS.

La casa dei rifugiati”  a cura di ASGI, UNHCR e SUNIA raccoglie informazioni puntuali sull’accesso alle “case popolari” e sull’affitto, con riferimento alle diverse forme contrattuali e ai diritti e doveri di proprietari e inquilini. Altre sezioni sono dedicate a specifici strumenti di tutela contro le discriminazioni e ad approfondimenti preziosi su iscrizione anagrafica e residenza.

Disponibile in italiano e in inglese, la guida si rivolge alle persone rifugiate e a tutte le organizzazioni che si occupano di sostegno all’inserimento abitativo.

"Per uno strumento di valutazione a supporto della mediazione di comunità - esiti di un percorso di riflessione e partecipazione" è il titolo della guida all’utilizzo di uno strumento di auto-valutazione del proprio intervento, che può essere di aiuto a qualunque ente lavori in questo campo.

"La mediazione di comunità è un processo che mette insieme due termini densi: mediazione e comunità. Quello di comunità è un termine carico di significato, in particolare in questo momento storico in cui rappresenta qualcosa che sembra a volte mancare, altre volte essere fin troppo presente ed evocato. In questo senso, la mediazione può essere vista come processo relazionale che uno o più soggetti propongono all’interno di una comunità affinché la stessa sia capace di includere tutte le istanze e differenze che la compongono." (Da Il Manifesto della mediazione di comunità)

In un primo corso, all'interno del precedente progetto MultiAzioni - Azione 2 - FaciltAzione, si era lavorato sui diversi modi in cui la mediazione di comunità può essere interpretata e agita. Al termine era stato prodotto il Manifesto appena citato. Oggetto specifico di questo secondo percorso, all'interno dell'attuale progetto FAMI InterAzioni in Piemonte 2, è stato invece il confronto tra i partecipanti sulle pratiche che i diversi territori mettono in campo per lavorare sulla mediazione di comunità: servizi, ruoli professionali, progetti e interventi.

La metodologia utilizzata nella formazione è stata quella delle comunità di pratica: a ogni partecipante si è chiesto di portare la propria esperienza per ragionare insieme degli ingredienti di successo e delle condizioni di replicabilità.

Il corso si è articolato in 5 appuntamenti online tra Settembre e Dicembre 2020.

Partecipanti: dipendenti e collaboratori che si occupano di mediazione di comunità all’interno dei seguenti enti: UnioneNET, Atypica, Cisas Santhià, InRete, Conisa, Diaconia Valdese, European Research Institute, Cooperativa Arca, Associazione Bellavista Viva, Cssm Mondovi, Gruppo Abele, Consorzio Monviso Solidale.

Formatori: Cooperativa CODICI - Ricerca e Intervento:
Massimo Conte - studioso di storia, pedagogia e sociologia, si occupa di migrazioni e scuola
Laura Boschetti - dottoressa di ricerca in sociologia, si occupa di valutazione d'impatto e di formazione
Jacopo Lareno - ricercatore nel campo della rigenerazione urbana e delle politiche abitative

scarica pdfLa guida allo strumento di valutazione

scarica pdfil Manifesto della mediazione di comunità

Comunicare in modo chiaro in forma orale o scritta è fondamentale per garantire l’accessibilità ai servizi e ai diritti a una cittadinanza che è sempre più composita ed eterogenea. Nel contesto del progetto FAMI InterAzioni in Piemonte 2, la Cooperativa CODICI - Ricerca e Intervento, in collaborazione con IRES Piemonte, ha proposto un percorso laboratoriale e formativo per il potenziamento del sistema di offerta dei servizi rivolto ai migranti.

Utilizzando quanto emerso all’interno del percorso, sono state prodotte le Linee guida per la semplificazione dei testi che possono essere di aiuto a qualsiasi ente voglia iniziare a riflettere sulla complessità dei propri moduli per facilitarne la fruizione autonoma da parte dei migranti.

Oggetto specifico del percorso sono stati il linguaggio e il suo utilizzo nei servizi, che se si allontana dalla complessità e scarsa trasparenza del linguaggio burocratico, diventa strumento fondamentale per la costruzione di servizi inclusivi. Il cosiddetto italiano burocratico consta infatti di un insieme circoscrivibile, analizzabile e quindi processabile di varianti sociolinguistiche; si tratta di sintagmi, formule, costruzioni di difficile decifrazione persino ai parlanti nativi, ma che sono semplificabili, o per meglio dire traducibili in varianti molto più prossime al senso comune (neostandard).

Obiettivo del percorso è stato quello di trasferire ai partecipanti strumenti e strategie di analisi e semplificazione dei testi e dei materiali che utilizzano nei loro servizi, con l’obiettivo di promuovere l’accesso e la fruizione degli stessi. Il percorso è stato pensato e calibrato sulle esigenze specifiche dei servizi che hanno partecipato, in una logica di coprogettazione.

La metodologia utilizzata nella formazione è stata di tipo esperienziale e partecipativo, per promuovere la riflessività nei servizi e l’apprendimento a partire dal proprio lavoro quotidiano.

Il corso si è articolato in 5 appuntamenti online nel mese di Giugno 2020.

Partecipanti: Comune di Torino - partecipanti provenienti da Gabinetto Sindaca, Ufficio Relazioni Esterne, TARI, URP, URC, Ufficio Partecipazione, Area Tributi e Catasto, Divisione Servizi Finanziari, Comunicazione, Informacittà, Politiche Giovanili, Corpo di Polizia Municipale, Sportello IMU, Unione NET - Unione dei Comuni dell’area Nord-Est di Torino (Borgaro, Caselle, San Benigno, San Mauro, Settimo e Volpiano)

Formatori: Cooperativa CODICI - Ricerca e Intervento
Giorgio Costa - socio-linguista, insegnante di italiano L2.
Roberta Marzorati - dottoressa di ricerca in sociologia, si occupa di immigrazione e diversità.

scarica le pdfLinee guida per la semplificazione dei testi

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