Pubblicato il Rapporto 2024 dell'Osservatorio interistituzionale sulle persone straniere nella Città metropolitana di Torino.
La XXVII edizione del rapporto, curato da IRES Piemonte e Università di Torino, si focalizza sulle sfide dalla stabilizzazione, con l’intento di far emergere dai dati gli elementi di criticità e le buone pratiche che caratterizzano i percorsi, vari e diversificati, delle persone straniere che investono risorse nel permanere sul territorio.
scarica il Rapporto in Sintesi 2024
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L'evento di presentazione si è tenuto martedì 16 dicembre 2025 presso la Sala della Cavallerizza Reale di Torino.
programma
di seguito le slide presentate
Sguardo integrato A -
La forza dei numeri. Presente e futuro delle persone straniere
Sguardo integrato B -
Capitale umano in azione per la società di oggi e di domani
Sguardo integrato C -
Potenziali risorse oltre le fragilità
Prosegue il lavoro di rafforzamento dei servizi di prossimità e delle équipe multidisciplinari che operano a supporto delle persone straniere, nell’ambito di SOFIA2. Questo progetto punta a migliorare l’accesso ai diritti, favorire la presa in carico multidimensionale e costruire modelli di collaborazione stabile fra servizi territoriali, enti locali e Terzo Settore, prendendo come principale riferimento metodologico l’esperienza torinese di Spazio Comune.
Disponibile l'edizione 2025 del Vademecum operativo per la presa in carico e l'accoglienza dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), destinato alle persone che operano nei servizi di accoglienza, protezione e inclusione del pubblico e del privato sociale.
Tra le principali novità di questa edizione:
- una nuova sezione sugli attori istituzionali coinvolti e relative funzioni, con indicazione dei contatti;
- un ampliamento degli approfondimenti tematici su aspetti chiave come identificazione, permessi di soggiorno, iscrizione anagrafica, accesso ai servizi scolastici e sanitari;
- informazioni in pillole sugli strumenti di supporto, tra cui il Fondo nazionale per l'Accoglienza dei MSNA e il Sistema Informativo Minori (SIM).
Previsti in ogni provincia piemontese e presieduti in ogni territorio dalla Prefettura di riferimento o dall’Ente gestore delle funzioni socio-assistenziali partner del progetto SOFIA2, i Gruppi Locali di Coordinamento riuniscono enti e servizi pubblici e privati con l’obiettivo di creare una rete stabile tra gli attori del territorio che si occupano di inclusione delle persone straniere, coordinare le progettualità esistenti, raccogliere i bisogni locali e potenziare gli interventi di capacity building, evitando frammentazioni e favorendo sinergie operative.
Nei primi incontri, svolti sui territori delle province di Torino (13 giugno) e Cuneo (Savigliano, 9 luglio), è emersa innanzitutto la necessità di rafforzare il lavoro di rete: prima della formazione tecnica, serve un cambio di approccio che favorisca una presa in carico integrata e continuativa. Fondamentale, quindi, è la creazione di spazi strutturati di confronto tra servizi, capaci di generare coordinamento reale.
Rifugiati: quattro volte più poveri, pur lavorando di più. Una nuova ricerca rivela un quadro di svantaggio grave e persistente.
Sono pubblici i risultati di uno studio realizzato da Lattanzio KIBS e FIERI per UNHCR sulle condizioni socio economiche dei titolari di protezione internazionale e temporanea in Italia.
L’indagine, la prima di questa ampiezza nel nostro paese e una delle prime in Europa, rivela una situazione di svantaggio strutturale gravissimo.
Ben il 67% dei soggetti intervistati si trova in condizioni di povertà relativa, cioè dispone di un reddito inferiore al 60% di quello mediano nazionale. Un valore quadruplo rispetto agli italiani e quasi doppio rispetto all’insieme degli stranieri non europei.
Aggiornato ad aprile 2025 il "Vademecum per assumere persone non comunitarie regolarmente soggiornanti in Italia. Indicazioni per imprese e consulenti del lavoro", a cura del Servizio Inclusione e Lavoro di Agenzia Piemonte Lavoro.
Nel vademecum vengono indicati i documenti necessari per l'assunzione con un approfondimento sulle diverse tipologie di permessi di soggiorno e le modalità di ingresso regolare in Italia per lavoro.
Sulla pagina del portale di Agenzia Piemonte Lavoro dedicata alla consulenza alle imprese si possono trovare, oltre al Vademecum, altri utili strumenti e informazioni di supporto: clicca qui per visitare la sezione del portale
La mini guida "Codice fiscale stranieri a Torino" è rivolta a chi richiede il permesso di soggiorno o la protezione internazionale e spiega come e dove richiedere il codice fiscale.
La guida è stata pubblicata a marzo 2025 dall'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Piemonte.
Mini Guida Codice Fiscale - italiano
Tax Identification number foreigners in Turin - english
Code Fiscal étrangers à Turin - français
Código de Identificación Fiscal extranjeros en Turín - español
L'Agenzia delle Entrate a livello nazionale ha inoltre prodotto una mini guida sullo stesso argomento tradotta in molte lingue: vai al sito dell'Agenzia
La mini guida "Codice fiscale stranieri a Torino" è rivolta a chi richiede il permesso di soggiorno o la protezione internazionale e spiega come e dove richiedere il codice fiscale.
La guida è stata pubblicata a marzo 2025 dall'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Piemonte.
Mini Guida Codice Fiscale - italiano
Tax Identification number foreigners in Turin - english
Code Fiscal étrangers à Turin - français
Código de Identificación Fiscal extranjeros en Turín - español
L'Agenzia delle Entrate a livello nazionale ha inoltre prodotto una mini guida sullo stesso argomento tradotta in molte lingue: vai al sito dell'Agenzia
Il nuovo report realizzato dal Settore Economia, Lavoro e Welfare di Fondazione ISMU ETS vuole offrire un contributo alla riflessione su un tema cruciale per il futuro del sistema sanitario nazionale e la qualità dell’assistenza, e in particolare sul ruolo potenziale degli/lle infermieri/e di origine straniera e degli schemi per l’attrazione di professionisti dall’estero.
Già oggi, ma sempre più nei prossimi anni, al pari di molti altri Paesi al mondo, l’Italia si trova e si troverà a fare i conti con quella che l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, ancor prima della pandemia, aveva suggestivamente definito la global care crisis.
Una crisi preannunciata da tempo, ma ampiamente sottovalutata e i cui driver sono molteplici e investono fattori di ordine demografico, di ordine socio-politico e di ordine culturale.
La figura dell’infermiera/e può essere considerata paradigmatica rispetto a tutti questi aspetti.
Vai al sito di ISMU per saperne di più e scaricare il rapporto