Nel presente lavoro di tesi si vuole ripercorrere la vicenda dell’occupazione
di alcune palazzine dell’ex villaggio olimpico situate nella zona del Mercato
Ortofrutticolo all’Ingrosso ( da qui in avanti indicato come ex M.O.I.), di
Torino da parte di richiedenti asilo, migranti e rifugiati provenienti da diversi
paesi africani. Dal 2013 l’arrivo dei migranti non ha conosciuto battute
d’arresto e oggi le palazzine sono intensamente popolate. Con questo lavoro
inoltre ci si propone progettare delle possibili soluzioni architettoniche
future che permettano una graduale riutilizzazione delle palazzine.
L’occupazione all’ex M.O.I. di Torino, nasce nel 2013 in conseguenza della
fine dell’Emergenza Nord Africa (ENA), la quale ha portato a circa 1000
rifugiati a lasciare le strutture di seconda accoglienza in meno di un mese.
Per affrontare l’inverno e la necessità di una stabilità abitativa, a marzo del
2013 furono occupate 4 palazzine appartenenti al patrimonio post-olimpico
del 2006. Tali palazzine, nonostante le intenzioni di un riutilizzo, non erano
fino a quel momento utilizzate da oltre 7 anni. Durante gli ultimi sette anni
l’ex M.O.I. ha offerto un riparo dalle 800 a 1.500 persone.
Con passare tempo, la comunità utilizzatrice di questi luoghi è diventata
sempre più stabile e grande. L’assenza delle istituzioni in questo
insediamento ha portato a differenti livello di degrado, igienico e anche
in termini di sicurezza. Sin dagli inizi dell’ occupazione si è costituito un
“Comitato di solidarietà rifugiati e migranti” formato da cittadini che hanno
scelto di sostenere gli abitanti dell’ex M.O.I.
Nel 2017 è stato avviato un progetto che prende il nome M.O.I. (Migranti
un’Opportunità di Inclusione) una sinergia tra Città di Torino, Città
Metropolitana di Torino, Regione Piemonte, Diocesi di Torino, Prefettura di
Torino e Compagnia di San Paolo. Il progetto si è posto come obiettivo lo
sgombero degli edifici in modo collaborativo con i suoi abitanti attraverso
l’avviamento al lavoro e la ricerca di una soluzione abitativa alternativa. Il
progetto ha permesso di avviare al lavoro un centinaio di utenti.
Il lavoro di questa tesi è quello di analizzare l’occupazione e gli spazi che ha
generato, e di porsi all’interno del processo in atto proponendo una serie di
soluzioni architettoniche che favoriscano una maggiore integrazione degli
abitanti dell’ex M.O.I. con altre realtà sociali della città di Torino attraverso la
creazione di spazi appositi.
La struttura della tesi inizia con la mappatura dei diversi tipi di insediamenti
informali e le cause del loro sviluppo. Successivamente si parlerà delle
vicende dell’occupazione del villaggio olimpico e come si siano sviluppate.
Inseguito, vi è la descrizione degli spazi progettati per favorire il processo di
integrazione. In conclusione, la tesi riflette sulla necessità delle città ad essere
resilienti e di come sia necessario utilizzare alcune parti del patrimonio
edilizi