L’immigrazione nel Biellese: presenza sul territorio, lavoro e salute
L’immigrazione nel Biellese: presenza sul territorio, lavoro e salute
Lavoro e salute, questi i focus su cui si concentra lo studio sull’immigrazione nel Biellese della Rete Territoriale Migranti, realizzata con il sostegno del CSV Biella. Due elementi ed esigenze fondamentali in forte connessione tra loro, che ancora presentano evidenti disuguaglianze tra migranti e popolazione residente.
Le condizioni di irregolarità o di precarietà lavorativa infatti si configurano come fattori decisivi nell’influire sulle condizioni di salute dei migranti e sulle loro possibilità di accedere a cure idonee. Inoltre, in un Paese che definisce i migranti soprattutto come forza lavoro, il corpo deve essere sano. In questo senso la malattia si insinua come un vero e proprio dramma. Le criticità emergono anche in tema di prevenzione, in particolare da parte e nei confronti delle donne immigrate. Vi è la presenza di situazioni di patologie gravi non facilmente rilevabili e diagnosticabili, con l’annessa conseguenza di deriva in situazioni di cronicità e una disattenzione alle zone decentrate, dove al problema generale si aggiunge la situazione d’isolamento anche per le difficoltà di trasporto, quindi di partecipazione sociale e di accesso ai servizi. Tutto ciò è aggravato dalle situazioni di residenza in contesti insalubri con conseguenze dirette sia sullo stato di salute sia sull'aumento di richieste di alloggi popolari (già rilevante e in aumento per la crisi lavorativa attuale).
La ricerca é disponibile all'interno dell' osservatorio sociale sul biellese www.osservabiella.it