I lavoratori migranti sono indispensabili per la tenuta del settore agroalimentare e il COVID-19 l’ha ulteriormente evidenziato. Le criticità sull’intermediazione della manodopera e sulle condizioni dei braccianti agricoli, però, continuano a persistere, nonostante la crescita di attenzione nelle politiche recenti a livello nazionale e regionale. Tra le soluzioni sperimentate, rientrano le piattaforme digitali di incrocio tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, che hanno un duplice obiettivo: rendere i processi produttivi più trasparenti per contrastare lo sfruttamento lavorativo, e far fronte alla carenza di manodopera. Tuttavia, le sperimentazioni digitali sono rimaste poco utilizzate e l’interesse degli utilizzatori potenziali è stato scarso. Questa ricerca pone l’attenzione sui fattori che hanno determinato l’insuccesso delle piattaforme digitali di matching in agricoltura. A questo scopo, vengono analizzati due casi studio: la piattaforma del progetto F.A.M.I. Buona Terra, implementata a Saluzzo (Piemonte), e la App Fair Labor, attivata a Latina (Lazio).
Digitalizzazione e migrazioni: piattaforme informatiche e lavoro agricolo
- Sta in...: pdf
- Autore Cognome: Korbi
- Autore Nome: Sara
- Editore o rivista: Iniziativa 'MIGRICERCA', sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo
- Anno di pubblicazione: 2023
- Parole chiavi: Lavoro, Politiche locali, Rifugiati e richiedenti asilo, Tratta
- Localizzazione o pdf: https://fieri.it/wp-content/uploads/2023/12/Report-MIGRICERCA-FINALE.pdf
- Soggetto: lavoro agricolo
- Soggetto 2: sfruttamento
- Area geografica: Italia
- Area geografica 2: Saluzzo
