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I requisiti per conseguire l'assegnazione di un alloggio di edilizia sociale sono i seguenti:
Per ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare occorre partecipare ad un bando di concorso emesso periodicamente dai singoli Comuni, i quali verificano la validità delle domande ricevute. Alle singole richieste è assegnato un punteggio in base alle condizioni del nucleo famigliare (condizione economica, abitativa, presenza di minori o disabili etc…). Si crea così la graduatoria utilizzata dalla Pubblica Amministrazione per l’assegnazione delle case.
Nell’anno 2023 è stato pubblicato il bando generale n. 8 per l’assegnazione di alloggi di sociali. In data 15 marzo 2024 è stato pubblicato l'elenco definitivo dei partecipanti al bando generale n. 8 per l'assegnazione degli alloggi sociali presenti sul territorio cittadino.
Dal 18 marzo al 30 novembre 2024 è previsto un secondo periodo di apertura del bando per consentire di presentare la domanda di alloggio sociale o di chiedere la variazione del punteggio di una domanda già presentata ove siano mutate le condizioni reddituali, sociali o abitative del nucleo rilevanti per legge. Le nuove domande o le istanze di variazione del punteggio potranno essere presentate con:
“La casa dei rifugiati” a cura di ASGI, UNHCR e SUNIA raccoglie informazioni puntuali sull’accesso alle “case popolari” e sull’affitto, con riferimento alle diverse forme contrattuali e ai diritti e doveri di proprietari e inquilini. Altre sezioni sono dedicate a specifici strumenti di tutela contro le discriminazioni e ad approfondimenti preziosi su iscrizione anagrafica e residenza.
Disponibile in italiano e in inglese, la guida si rivolge alle persone rifugiate e a tutte le organizzazioni che si occupano di sostegno all’inserimento abitativo.
Si tratta di alloggi di proprietà pubblica messi a disposizione dai singoli Comuni, sulla base di leggi regionali, che consentono ai cittadini in condizioni di vulnerabilità e difficoltà economica di prendere in affitto appartamenti a canoni agevolati, decisamente sotto il prezzo di mercato.
In Piemonte l’offerta e la gestione degli alloggi sociali sono di competenza delle ATC (Agenzie Territoriali per la Casa) e sono regolati dalla legge regionale n. 3 del 2010:
Agenzia Territoriale per la Casa - Ufficio Immobiliare - Sportello Unico
corso Dante 14, Torino
Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) ATC: tel. 011 3130333 - 011 3130339.
Il canone è regolato dalla Legge Regionale e varia in base al reddito ed alla composizione del nucleo.
Sì. Chiunque dà alloggio o ospita stranieri nella propria casa, è obbligato a comunicarlo alle autorità di pubblica sicurezza (con una dichiarazione di ospitalità) nei seguenti casi:
L'obbligo riguarda ogni cittadino e associazione, privata o pubblica, che deve dare questa comunicazione, entro 48 ore in forma scritta, di persona oppure tramite lettera raccomandata con avviso di ricevuta alle Autorità di Pubblica Sicurezza locali competenti, anche se le persone straniere ospitate sono parenti o affini.
La comunicazione va inviata alla Questura dei comuni capoluogo di provincia, al Comune nei comuni che non sono capoluogo e al Centro per l'Impiego competente (contestualmente all’invio della comunicazione obbligatoria, nel caso in cui l’alloggio venga messo a disposizione dal datore di lavoro), riportando i dati anagrafici di chi concede l'alloggio, i dati anagrafici della persona ospitata, l'indirizzo esatto dell'immobile in cui si ospiteranno le persone straniere ed il titolo cui l'immobile è concesso ad uso abitativo (affitto, comodato, proprietà, oppure semplicemente la dichiarazione di ospitalità senza fini di lucro).
Nel caso in cui lo straniero sia un lavoratore alle dipendenze di chi dispone dell'alloggio, la comunicazione va effettuata mediante la comunicazione obbligatoria di assunzione.
Se il collaboratore/collaboratrice convivente ha già una residenza in Italia, il datore di lavoro non è obbligato a concederla presso il proprio alloggio.
Se invece ne fa richiesta, il datore di lavoro deve concederla all'interno della sua casa. Questo non vuol dire che l'assistente famigliare convivente entrerà a far parte della famiglia anagrafica dell'assistito preso cui vive e lavora, ma si procederà all'iscrizione in una scheda di famiglia a parte, a meno che non dichiarino di essere legati da tempo alla famiglia da vincoli affettivi.
ll Comune di Torino ha istituito un centro servizi denominato Lo.C.a.Re. al fine di favorire l’incontro della domanda e dell’offerta sul mercato privato della locazione, a titolo completamente gratuito e intervenendo con incentivi una tantum ed a fondo perduto.
Si tratta di una Agenzia Sociale per la Locazione (ASLO) istituita presso il Comune di Torino.
Tutte le informazioni su: http://www.comune.torino.it/locare/index.shtml
Per ottenere tali incentivi occorre iscriversi a Lo.C.A.Re. purché in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:
Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di affitto a causa della perdita o consistente riduzione del reddito del nucleo familiare, dovute ad una delle seguenti cause:
Il proprietario si reca presso l’immobile con l’ufficiale giudiziario nei giorni stabiliti e indicati nella monitoria di sgombero e intima al conduttore di lasciare l’appartamento. In caso di rifiuto il proprietario potrebbe rivolgersi alle forze dell’ordine per chiedere il loro ausilio. Spesso il proprietario si rivolge anche ad un fabbro per il cambio immediato delle serrature al momento dell’accesso.