- Autore Cognome: Prefettura di Asti
- Anno di pubblicazione: 2010
- Parole chiavi: Aspetti generali
- Localizzazione o pdf: pdf
- Soggetto: Statistiche provinciali
- Area geografica: Provincia di Asti
Strumenti di accessibilità
La sezione offre una panoramica degli studi e delle ricerche sull'immigrazione e sui fenomeni ad essa collegati in Piemonte, fornendo - ove possibile - un abstract della pubblicazione e il testo scaricabile in formato PDF.
Abbiamo cercato di individuare tutte le pubblicazioni e i documenti disponibili. In genere non sono indicati i rapporti periodici in cui compaiono dati sull’immigrazione senza che essa ne sia l’oggetto principale (ad es. Piemonte in cifre), né i documenti amministrativi, disponibili in altre pagine del sito. Non pretendiamo che la schedatura sia esaustiva e sistematica. Questa sezione si propone di mettere a disposizione degli utenti una raccolta di materiali, in particolare la così detta “letteratura grigia” non in commercio, senza pretendere di sostituirsi ai siti Internet delle organizzazioni che li producono o li commissionano, ai cataloghi delle biblioteche specializzate, o ai normali strumenti informatici per la ricerca di testi in rete. Gli studi in cui compaiono riferimenti all’immigrazione in Piemonte sono ormai troppo numerosi ed eterogenei perché si riesca a individuarli e schedarli tutti e una selezione è comunque necessaria per non accumulare informazioni non pertinenti e obsolete. La schedatura è quindi frutto di scelte parzialmente arbitrarie e anche di una certa casualità.
Ogni segnalazione di nuovi materiali da inserire, di mancanze riscontrate o errori da correggere è ben accetta.
Obiettivo della ricerca è approfondire l’analisi dell’applicazione della normativa in materia di soggiorno per lavoro, dal punto di vista del funzionamento amministrativo e delle ricadute operative sulla vita dei
cittadini stranieri.
All'interno del rapporto SAI, dati aggiornati al 2022 sui rifugiati nel sistema di accoglienza piemontese.
Distribuzione regionale dei posti: Piemonte: 2.641 (5,9%), differenziati per caratteristiche dei beneficiari, per categorie, per province. 42 Progetti (4,4% totale nazionale). 39 Enti titolari di progetto.
Dati e caratteristiche di operatrici e operatori dell'accoglienza nei SAI in Piemonte.
Dati e cartografia relativi alla distribuzione dei cittadini marocchini nelle province e regioni italiane,
a partire dalle province e regioni di origine in Marocco. Fonti: Ministero degli Affari
Esteri del Regno del Marocco, Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), Ministero dell’Interno e Caritas.
Dati specifici anche sul Piemonte.
Report according to the grid for city templates of the research project “Multicultural Policies and Modes of Citzenship in European Cities” UNESCO, 1998.
Descrizione dell'evoluzione del fenomeno migratorio nella provincia di Alessandria. Il Consiglio Territoriale per l'Immigrazione ha raccolto , da tutti gli attori del territorio, ed elaborato, dati e informazioni relative alla presenza delle persone con cittadinanza straniera.
L'Osservatorio immigrazione è stato istituito ed avviato nell'ambito del Progetto AgorAL 2 (finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione con fondi europei e ministeriali), in collaborazione con la cooperativa sociale Codici, partner di progetto.
La riforma del Codice di famiglia ha avuto effetti rilevanti non solo in Marocco ma anche tra i marocchini della diaspora. Il quaderno analizza le ripercussioni di tale riforma tra i marocchini residenti in Piemonte.
I lavoratori migranti sono indispensabili per la tenuta del settore agroalimentare e il COVID-19 l’ha ulteriormente evidenziato. Le criticità sull’intermediazione della manodopera e sulle condizioni dei braccianti agricoli, però, continuano a persistere, nonostante la crescita di attenzione nelle politiche recenti a livello nazionale e regionale. Tra le soluzioni sperimentate, rientrano le piattaforme digitali di incrocio tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, che hanno un duplice obiettivo: rendere i processi produttivi più trasparenti per contrastare lo sfruttamento lavorativo, e far fronte alla carenza di manodopera. Tuttavia, le sperimentazioni digitali sono rimaste poco utilizzate e l’interesse degli utilizzatori potenziali è stato scarso. Questa ricerca pone l’attenzione sui fattori che hanno determinato l’insuccesso delle piattaforme digitali di matching in agricoltura. A questo scopo, vengono analizzati due casi studio: la piattaforma del progetto F.A.M.I. Buona Terra, implementata a Saluzzo (Piemonte), e la App Fair Labor, attivata a Latina (Lazio).