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Il 10 febbraio 2017 il Governo ha varato un decreto legge che contiene importanti misure in relazione all’accoglienza dei richiedenti asilo e alla procedura di riconoscimento della protezione internazionale. In particolare, il Governo ha intenzione di aumentare il numero delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale presenti sul territorio e di creare sezioni specializzate nel diritto di asilo presso i Tribunali. Per quanto riguarda la procedura, il decreto elimina il grado di appello nei ricorsi avverso il diniego delle commissioni, pertanto,  avverso la decisione del giudice di primo grado sarà ammesso solo il ricorso per cassazione. Il decreto è in fase di pubblicazione e non è ancora entrato in vigore, potrebbe inoltre subire ulteriori modifiche.

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L’importo annuo dell’assegno sociale per il 2017 sarà pari ad euro 5.824,91. Come è noto l’importo dell’assegno sociale regola i parametri di reddito per la richiesta di ricongiungimento familiare e di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Con un importo di euro 5.824,91 ecco alcuni esempi di limiti minimi di reddito per il 2017:

Richiedente e 1 familiare : 8.737,36 € annui
Richiedente e 2 familiari - 11.649,82 € annui

Per ogni familiare in più occorre aggiungere 2912,45 €
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni - 11.649,82 annui
Richiedente e 2 o più minori di 14 anni e un familiare - 14.562,27 € annui

A seguito dell’approvazione della legge sulle unioni civili, il Governo era intervenuto con il D.P.C.M. del 23 luglio 2016. Nel provvedimento si leggeva tra l’altro che che il cittadino straniero che voglia costituire in Italia un'unione civile in Italia, è tenuto a presentare all'ufficiale dello stato civile il nulla osta da parte dell'autorità competente del proprio Paese di origine. Tuttavia, ciò risultava particolarmente difficile per i paesi nei quali l’omosessualità è vietata o anche perseguita penalmente. Con i provvedimenti varati il 13 gennaio 2017 si è ora chiarito che il cittadino straniero che non possa ottenere dal suo paese di origine il certificato di stato libero, possa invece produrre una dichiarazione sostitutiva.

Come è noto, il Parlamento, nell’aprile del 2014, aveva approvato in via definitiva la legge-delega sulla riforma delle sanzioni che prevedeva di trasformare in illecito amministrativo il reato di ingresso e soggiorno nel territorio dello Stato. Tuttavia il Governo non aveva ritenuto di mettere mano al testo e ancora nel gennaio del 2016 il Governo Renzi aveva deciso di posticipare l’intervento sulla materia per timore delle reazioni dell’opinione pubblica in tema di sicurezza. Ora il nuovo Governo Gentiloni potrebbe, invece, giungere al passo finale e provvedere finalmente all’abrogazione nell'ambito delle modifiche attualmente allo studio su espulsione ed asilo.

In base alle istruzioni del Ministero è necessario aggiornare il permesso Ue nel caso di :
- cambio della provincia di residenza;
- inserimento figlio minore nato in Italia o del figlio infraquattordicenne entrato per ricongiungimento familiare;
- rilascio di nuovo passaporto;
- rettifica di dati anagrafici come nome cognome luogo e data di nascita;
- cambio di cittadinanza.
Inoltre se il documento viene aggiornato con nuove fotografie ogni 5 anni ha anche validità di documento di identità.

Il Tribunale di Torino, con l’ordinanza dal 19 dicembre 2016, pur affermando che la situazione del Gambia, paese di provenienza del richiedente, non integra i requisiti per il riconoscimento della protezione internazionale, ha tuttavia ritenuto che la stessa sia caratterizzata da molteplici e gravi violazioni dei diritti umani. Il Giudice, dunque, proprio in ragione di tale situazione, ha deciso di riconoscere la protezione umanitaria, avendo riguardo del fatto che il ricorrente ha lasciato il proprio paese da minorenne e non conserva alcun legame familiare in quel territorio.

pdfTribunale Torino 19.12.16

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