puglia 1 360x207Progetto Skills To Work (prog.2458)

Finanziato dal Fondo FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020) - PRIMA: PRogetto per l'Integrazione lavorativa dei MigrAnti con capofila la Regione Puglia e a cura di Arci Lecce, cooperativa Rinascita, CEFAS (CEntro Formazione e Alta Specializzazione) e AFG (Associazione Formazione Global)
Il Progetto ha come finalità generale quella di costruire un sistema di raccordo tra le politiche del lavoro, dell’integrazione ed i servizi di accoglienza con l’obiettivo di attivare percorsi integrati individualizzati di supporto all’autonomia e all’integrazione di migranti. In particolare, prevede l'attivazione di percorsi integrati individualizzati realizzati attraverso la certificazione di competenze formali e informali, la redazione di CV e bilancio di competenze, la validazione/certificazione dei titoli posseduti.
Il progetto è terminato; è possibile una ripresentazione nella nuova programmazione FAMI 2021-2027.

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logo UNIBA CMYKRete Regionale per l’Apprendimento Permanente (RETAP)

Protocollo d'intesa siglato tra Regione Puglia e Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" a luglio 2023, che prevede la valutazione preventiva dei titoli formali di accesso al sistema della formazione e dell’istruzione terziaria da parte di persone con background migratorio ed estero, rifugiati, migranti, richiedenti asilo;  la promozione di una offerta formativa di livello specialistico che possa confluire nel “Catalogo regionale dell’Offerta formativa”;  la Costruzione di partenariati regionali, nazionali ed europei per la promozione, la diffusione e l’innovazione della cultura delle competenze (es. patti territoriali, accordi interregionali, patti europei per le competenze). 

L’Università di Bari, attraverso il CAP Uniba (Centro di Servizio di Ateneo per l’Apprendimento Permanente) svolge dal 2016 ad oggi le sue attività perseguendo obiettivi articolati sui diversi livelli dell’Apprendimento Permanente, quali il riconoscimento, la  messa in trasparenza, e più in valutazione delle credenziali educative formali, non formali e informali quali i titoli di studio, le qualifiche professionali, le soft skills e le competenze trasversali e con particolare riferimento a coloro che non possono produrre evidenze documentali pregresse (p.e. migranti, rifugiati, youth e social workers).
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È stato istituito un tavolo di coordinamento per rafforzare la rete degli stakeholder pubblici e del privato sociale coinvolti nelle attività in sinergia con le progettualità del territorio.

 

1° incontro 14 febbraio 2023
pdfAgenda dell'incontro
pdfPresentazione del progetto ERMES - Evoluzione, Ricerca-Azione, Migrazione E Supporto
pdfSchema delle attività di progetto
pdfLe occasioni formative dei soggetti partecipanti al primo tavolo di coordinamento

 

2° incontro 19 maggio 2023
pdfAgenda dell'incontro
pdfRestituzione delle esigenze formative dei soggetti coinvolti nel tavolo di coordiamento
pdfA che punto siamo

21-22-23 giugno 2023

Summer School La mediazione interculturale. Pratiche e orizzonti di cambiamento

pdfProgramma

Nell'ambito del progetto ERMES si è tenuta a fine giugno una Summer School incentrata sul tema della mediazione interculturale, nella cornice montana di Prà Catinat.
La Summer School è stata organizzata a cura della Prefettura di Torino, IRES Piemonte e della Cooperativa CODICI | Ricerca e Intervento ed ha visto la partecipazione e il confronto di persone che a vario titolo sono attive sul tema, come operatori e operatrici, mediatori e mediatrici impiegati all'interno di istituzioni e realtà diverse come la Commissione Territoriale, i Centri per l'Impiego, l'Ufficio Stranieri del Comune di Torino, la rete anti-tratta, istituzioni scolastiche, ASL, Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, Cooperative che erogano il servizio di mediazione, Associazioni di mediatori/trici e di rifugiati.

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referralImmagine realizzata da Elena Mistrello, illustratrice e fumettista

"Questa immagine raffigura una mappa o meglio un percorso, complesso e variabile, verso la costruzione di un meccanismo di referral per le persone sopravvissute al conflitto armato.

Lo studio di fattibilità condotto nell’ambito del processo ERMES ha avuto inizio con il tentativo di disegnare la cornice di questa immagine. Si è infatti partiti da esplorare il significato delle parole “referral” e  “persone sopravvissute a conflitto”  per definire concetti chiave utili nell’elaborare un discorso sul tema. 

I margini dell’immagine, e del ragionamento, però si sono da subito rivelati permeabili alla complessità che si trova all’interno: un percorso, spesso non lineare, che parte dai bisogni multi-sfaccettati di chi è sopravvissuto a un conflitto e passa attraverso il rapporto con i servizi sul territorio che dovrebbero fornire una risposta a questi bisogni.

Questi bisogni riecheggiano nell’immagine, si scompongono e si frammentano. Come nell’immagine, in alto al centro e in basso a destra, questi frammenti riflettono le persone che li esprimono (o che non lo fanno), senza mai rispecchiarle completamente. La loro immagine completa  rivela un altro bisogno, quello di riconoscimento, di ricomposizione, di interezza. Per rispondere a questa necessità è fondamentale che le persone si riconoscano e vengano riconosciute in quanto tali, con i loro bisogni specifici e con quelli più generali, che ci accomunano al di là delle differenze e delle diversità."

 pdfscarica lo studio di fattibilità

L'attività di Formazione A Distanza - FAD prevista dal progetto affronterà temi giuridico-amministrativi a cura dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione - ASGI.

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