I requisiti per conseguire l'assegnazione di un alloggio di edilizia sociale sono i seguenti:

  1. essere cittadino italiano o di uno Stato aderente all'Unione Europea o cittadino di uno Stato non aderente all'Unione Europea, regolarmente soggiornante in Italia o essere titolare di protezione internazionale;
  2. avere la residenza anagrafica o l'attività lavorativa esclusiva o principale da almeno cinque anni nel territorio regionale, con almeno tre anni, anche non continuativi all'interno dell'ambito di competenza degli enti gestori delle politiche socio-assistenziali o essere iscritti all'AIRE. Il Tribunale di Torino, con ordinanza del 10 novembre 2023, ha rimesso alla Corte Costituzionale la valutazione di legittimità della legge regionale piemontese sull’accesso alla case popolari (l.r. 3/2010) ed in particolare dell’art. 3 c. 1 lett. b) secondo cui “per conseguire l’assegnazione di un alloggio di edilizia sociale” occorre “avere la residenza anagrafica o l’attività lavorativa esclusiva o principale da almeno cinque anni nel territorio regionale, con almeno tre anni, anche non continuativi all’interno dell’ambito di competenza degli enti gestori delle politiche socio-assistenziali o essere iscritti all’AIRE.” Il Comune di Torino, insieme ad altri Comuni piemontesi, aveva peraltro già ammesso con riserva all’ottavo bando di assegnazione di alloggi ERP i cittadini extra UE con meno di 5 anni di residenza (per approfondire clicca qui);
  3. i componenti il nucleo non devono essere titolari, complessivamente, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio ubicato in qualsiasi comune del territorio nazionale o all'estero adeguato alle esigenze del nucleo familiare. A seguito della parziale modifica della circolare n.81/2019 della Regione Piemonte, diversamente da quanto stabilito e comunicato in precedenza, anche i cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea possono documentare l’assenza di proprietà immobiliari in Italia o all'estero tramite autocertificazione. Pertanto non è più necessaria l’apposita attestazione rilasciata dalle autorità competenti dello Stato estero;
  4. non avere avuto una precedente assegnazione in proprietà o con patto di futura vendita di alloggio realizzato con contributo pubblico o finanziamento agevolato concesso in qualunque forma dallo Stato, dalla Regione, dagli enti territoriali o da altri enti pubblici;
  5. non essere alcun componente del nucleo richiedente assegnatario di alloggio di edilizia sociale nel territorio regionale;
  6. non avere ceduto in tutto o in parte, fuori dai casi previsti dalla legge, l'alloggio eventualmente assegnato in precedenza in locazione;
  7. non essere occupante senza titolo di un alloggio di edilizia sociale;
  8. non essere stato dichiarato decaduto dall'assegnazione dell'alloggio a seguito di morosità, salvo che il debito conseguente a morosità sia stato estinto prima della presentazione della domanda;
  9. essere in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e di un patrimonio mobiliare non superiore ai limiti stabiliti dalla normativa. Il limite viene aggiornato annualmente e quello relativo all’anno 2022 è pari a € 21.752,42.

Per ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare occorre partecipare ad un bando di concorso emesso periodicamente dai singoli Comuni, i quali verificano la validità delle domande ricevute. Alle singole richieste è assegnato un punteggio in base alle condizioni del nucleo famigliare (condizione economica, abitativa, presenza di minori o disabili etc…). Si crea così la graduatoria utilizzata dalla Pubblica Amministrazione per l’assegnazione delle case.

Nell’anno 2023 è stato pubblicato il bando generale n. 8 per l’assegnazione di alloggi di sociali. In data 15 marzo 2024 è stato pubblicato l'elenco definitivo dei partecipanti al bando generale n. 8 per l'assegnazione degli alloggi sociali presenti sul territorio cittadino. 

Dal 18 marzo al 30 novembre 2024 è previsto un secondo periodo di apertura del bando per consentire di presentare la domanda di alloggio sociale o di chiedere la variazione del punteggio di una domanda già presentata ove siano mutate le condizioni reddituali, sociali o abitative del nucleo rilevanti per legge. Le nuove domande o le istanze di variazione del punteggio potranno essere presentate con:

  1. consegna diretta, previa prenotazione telefonica al n. 011 011 24300, presso lo Sportello Casa della Divisione ERP in via Orvieto 1/20/A a Torino, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30;
  2. spedizione per posta (allegando copia del documento di riconoscimento), con Raccomandata AR esclusivamente al seguente indirizzo: Città di Torino - Divisione E.R.P. - Ufficio Bando Generale - via Orvieto 1/20/A - 10149 Torino. Per le domande inoltrate a mezzo posta farà fede, per il rispetto del termine di scadenza, la data del timbro postale di spedizione;
  3. via PEC all'indirizzo email: edilizia.residenzialepubblica.casa@cert.comune.torino.it (allegando copia del documento di identità); non saranno ritenute valide le domande inviate ad altro indirizzo o successive alle ore 23:59 del 30/11/2024;
  4. on-line sul portale dei servizi TorinoFacile, se in possesso dell'identità digitale SPID, CIE (carta di identità elettronica) o TS (http://www.comune.torino.it/informacasa/).

30 giugno 2022 | 14.30 - 17.30
Uomini e violenza subita, come ripensare ascolto e accoglienza

Tavola rotonda online - Google Meet

Guarda la registrazione dell'incontro

Intervengono:
Donatella Giunti - Prefettura di Torino
Marcello Musio - Formatore
Roberto Bertolino - Associazione Frantz Fanon
Francesco Gallo - ASL TO 1
Cristina Zavaroni - Associazione Mamre
Giorgio Gallino - Psichiatra

Quest'occasione di confronto giunge al termine di un percorso di formazione in forma laboratoriale e partecipativa su queste tematiche, che ha prodotto un vademecum condiviso sull'approccio relazionale e di sistema da tenere con l'utenza maschile vittima di violenza.
Il percorso formativo è stato realizzato nell'ambito del progetto Capire - Formare - Agire con capofila la Prefettura di Torino, in collaborazione con i progetti Sa.M.Mi - Salute Mentale Migranti, SOFIA e Mediato.

Il progetto Buona Terra esprime la sua vicinanza alla famiglia di Dembele Moussa, morto lo scorso 11 luglio 2022 mentre lavorava in un'azienda agricola nel Comune di Revello.

E' attiva una raccolta fondi per sostenere le spese per il rimpatrio della salma e per supportare la famiglia.

pdfScarica il comunicato con tutte le informazioni

15, 16 e 17 giugno 2022 si è tenuta la Summer School del progetto SOFIA "Il futuro delle migrazioni e le prospettive dei territori", rivolta a referenti di servizi e stakeholder locali.
pdfprogramma

Qui alcuni estratti degli interventi che si sono tenuti durante la scuola estiva:
Etnicizzazione della povertà e processi di de-integrazione. Quali implicazioni per collettività e istituzioni locali? - Ferruccio Pastore (FIERI)

Digitale e mercato del lavoro: potenzialità e rischi per l'ingrazione delle persone migranti - Gianluca Iazzolino (Università di Oxford)

Inclusione delle persone straniere e sviluppo locale: approcci, strumenti e risorse - Daniela Luisi (Riabitare l'Italia)

Caratteristiche ed evoluzioni dei flussi migratori dall'Ucraina - Pietro Cingolani (FIERI)

30 giugno e 1 luglio 2022 ore 9:00-18:00
Sala Conferenze OMCEO, Corso Francia 8 - Torino
Prevenzione e contrasto delle mutilazioni genitali femminili - un approccio plurale alla tutela delle minori migranti

Corso di formazione organizzato nell'ambito del progetto P-ACT (Percorso di Attivazione Contro il Taglio dei diritti) rivolto a professionisti del mondo sanitario, educativo, sociale e legale.

Iscrizioni entro il 27 giugno 2022 a questo link

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