Nel 2022, su 494.208 persone assunte in totale in Piemonte, 114.284 (23%) sono straniere. Di queste, 33.134 (29%) sono persone comunitarie e 81.150 (71%) non comunitarie.
Nel 2022, sono stati attivati per persone straniere il 12,5% di contratti di lavoro in più rispetto al 2021 (un aumento superiore al totale dei nuovi contratti, aumentati in un anno del 10%). L’incremento rispetto al 2021 è trainato dalla componente non UE (+15,1) rispetto al + 6,0 di quella UE.
Rispetto alla distribuzione per tipologia di contratto, le persone straniere sono occupate, per il 49%, in rapporti di lavoro a tempo determinato, per il 21,6% in somministrazione, per 10,3% in lavoro subordinato a tempo indeterminato, per il 2,5% in apprendistato.
Per quanto riguarda i settori di impiego, i nuovi contratti per le persone straniere sono stati attivati prevalentemente nel settore dei servizi (42,5%), poi in agricoltura (19,0%), seguono industria (14,5), alloggio e ristorazione (10,9%), costruzioni (8%) e commercio (5%). Lo scarto nell'impiego tra persone straniere e italiane si nota particolarmente in agricoltura e, in misura minore, nel settore delle costruzioni.
Sui 178.201 nuovi contratti stipulati nel 2022, quelli delle persone straniere sono rappresentati per il 53% in basse qualifiche (94.241), soprattutto nell’ambito agricolo (braccianti, manovali agricoli e raccoglitori sono 28.723) e delle costruzioni (i manovali edili sono 7.043). Seguono colf, lavapiatti, addetti alle pulizie, facchini e magazzinieri.
Il 42% dei nuovi contratti relativi a persone straniere sono rappresentate in qualifiche medie, tra queste, 13.472 sono nuove attivazioni relative a badanti, 3.868 ad addetti a servizi di igiene e pulizia. Seguono aiuto cuoco, assistenti domiciliari e operatori sociosanitari.
Solo il 5% dei nuovi contratti relativi a persone straniere sono stati attivati per qualifiche alte, in primis come infermieri.
Tra le persone disoccupate straniere, tra il 2018 e il 2022, prevalgono i non comunitari (33.134 nel 2022, +10% rispetto al 2021) rispetto ai comunitari (13.473 nel 2022, -3% rispetto al 2021), ma con una differente presenza di genere: nei comunitari, la componente femminile è più rilevante.
L’aumento della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro può essere aumentata per gruppi svantaggiati di popolazione anche in conseguenza dell’obbligo di iscrizione ai CPI per beneficiare delle politiche attive del lavoro quali il programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori).
Quasi l’80% dei cittadini non comunitari disoccupati ha un basso grado di istruzione, rispetto al 60% dei comunitari e al 45% degli italiani. Per gli stranieri, questo fenomeno è dovuto sia alla difficoltà del riconoscimento del titolo di studio conseguito nel paese di provenienza, sia all’effettiva mancanza del titolo di studio superiore.
I dati si riferiscono ai "disoccupati amministrativi”, ovvero soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, di cui all'articolo 13 del D. Lgs. 150/15, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'impiego. Possono comprendere persone che temporaneamente si ritengono inattive per motivi personali. Inoltre, la dichiarazione di immediata disponibilità non ha una data di decadenza e quindi, lo stock di disoccupati tende a crescere progressivamente nel tempo. Comprendono anche, dal 16 giugno 2022, cittadini che sono beneficiari del nuovo programma di politiche attive del lavoro GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), che ha l’obiettivo di migliorare l’inserimento lavorativo delle persone, offrendo percorsi personalizzati di ingresso o reingresso al lavoro. I Centri per l’impiego sono la porta d’accesso e curano l’erogazione dei diversi servizi), così come, dall’aprile 2019 si annoverano in questo flusso anche i beneficiari di Reddito di cittadinanza. Entrambi i gruppi, infatti, dopo aver reso la DID, hanno formalizzato il loro stato presso il Centro per l’impiego, con cui hanno sottoscritto un Patto di servizio per l’attivazione e fruizione di misure di politica attiva del lavoro.
[Fonte: Agenzia Piemonte Lavoro, Cronache del lavoro 2023 ed elaborazioni dati Data base SILP, dati al 31/12/2022
Si ringrazia il "Servizio Monitoraggio, Studi e Ricerche dell’Agenzia Piemonte Lavoro"]
Il Piemonte è la settima regione italiana per numero di imprese straniere, con un’incidenza dell’11,8% di aziende straniere sulle 425.873 imprese aventi sede in regione, dato in crescita rispetto all’11,4% del 2021.
Le imprese straniere registrate nella nostra regione sono 50.258 (il 7,8% del totale nazionale), circa 1.582 in più rispetto al 2021 e oltre 12mila in più rispetto allo stesso periodo del 2011.
Aumenta il tasso di crescita
Nel 2022, il numero di iscrizioni delle imprese straniere è stato molto superiore rispetto alle cessazioni: a fronte della nascita di 5.473 imprese straniere, si sono registrate solo 3.042 cessazioni, per un saldo positivo pari a 2.431 unità e un tasso di crescita del +5,0%, il doppio rispetto a quello alle imprese piemontesi nel loro complesso.
Soprattutto imprese di costruzioni
Le imprese straniere risultano maggiormente rappresentate nelle costruzioni, settore in cui la componente straniera ha registrato un tasso di crescita del +7,7%. Il commercio assorbe un quarto delle imprese straniere presenti in regione, con un tasso di crescita nel 2022 del +1,3%. Gli altri servizi registrano un incremento del +5,6%, il turismo cresce del 4,0% e le attività manifatturiere del 4,2%.
Prevalgono le imprese individuali, in particolare di persone di orgine non UE
L’80,6% delle imprese straniere assume la forma di imprese individuali (l’11,2% sono società di capitale e il 7,2% società di persone), con un peso decisamente superiore di questa forma rispetto alle aziende totali. Per questo tipo di aziende il tasso di crescita appare però più ridotto (+4,5%), le attivazioni superano le cessazioni ma in misura meno significativa che per le altre forme di impresa.
Le imprese straniere presenti a fine 2022 sul territorio piemontese sono per lo più di origine non UE (72%), mentre solo il 28% ha origine comunitaria.
Nel 2022, circa 6 imprese straniere su 10 di quelle registrate in Piemonte hanno sede legale nella provincia di Torino; seguono i territori di Alessandria (9,3%) e Cuneo (9,1%).
Nella provincia di Torino le imprese straniere rivestono anche un’importanza maggiore sul relativo tessuto imprenditoriale (13,9%). Cuneo (7,0%) e Biella (6,5%) sono, al contrario, quelle in cui la presenza di stranieri alla guida delle imprese del territorio è inferiore.
In termini di dinamica, i tassi di crescita più elevati appartengono a Cuneo (+10,2%) e a Vercelli (+6,1%). Un ritmo di crescita in linea con quello medio regionale viene registrato da Novara (+5,6%), Asti (+5,5%) e Alessandria (+5,3%). Torino registra un tasso di crescita del (+4,2%). I tassi di crescita meno elevati, infine, risultano quelli di Biella (+3,3%) e Verbania (+0,8%).
[Fonte: Registro imprese delle Camere di commercio, dati al 31/12/2022]
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Tabelle e grafici
01_Nuove_assunzioni_31_12_2022.xlsx
02_Tipologia_di_contratto_qualifica_e_settore_31_12_2022.xlsx
04_Disoccupazioni_31_12_2022.xlsx
05_Storico_imprese_straniere_2018_2022.xlsx
Descrizione
In questa sezione troverai le informazioni rispetto all’accesso ai percorsi di istruzione di scuola secondaria di primo e di secondo grado, alla formazione professionale e istruzione tecnica superiore e all’istruzione accademica di primo e secondo livello e post laurea, con un titolo di studio conseguito all’estero e non legalmente riconosciuto in Italia (per le informazioni sul riconoscimento dei titoli di studio esteri in Italia consulta l’area Percorsi di accesso al lavoro).
Attenzione! L’uso di un titolo di studio conseguito all’estero per l’iscrizione ad un percorso di Istruzione e Formazione, di qualsiasi indirizzo e livello, comporta da parte dell’ente competente una valutazione di corrispondenza. Tale valutazione, anche se positiva e che consenta quindi di completare l’iscrizione, non conferisce al tuo titolo di studio alcun valore legale in Italia, e dovrà comunque essere ripetuta per ogni percorso formativo a cui vorrai iscriverti.
Attenzione! Se sei in Italia con un permesso di soggiorno per Richiesta Asilo, non potrai iscriverti a nessun corso accademico, se non a singoli insegnamenti previsti all’interno dei corsi di laurea. In questo caso, se dopo aver conseguito lo status di rifugiato ti iscriverai al corso di laurea, i crediti dell’esame sostenuto ti verranno riconosciuti.
Attenzione! Se sei un Titolare di Protezione Internazionale, puoi essere esentato da alcune delle pratiche normalmente richieste e che prevedono la necessità di contatto con l’amministrazione pubblica del paese da cui provieni. Inoltre, quando tra i documenti richiesti troverai la Dichiarazione di Valore, rilasciata dalla Rappresentanza Diplomatica Italiana competente per il paese in cui hai studiato, potrai richiederla dall’Italia tramite l’apposito servizio del Ministero Affari Esteri , e se avrai bisogno dell’Attestato di Comparabilità rilasciato dal Cimea, potrai richiederlo in forma gratuita. Più in generale, se non ti sarà possibile produrre tutti i documenti richiesti, ti consigliamo di verificare sempre con la segreteria competente per l’iscrizione la possibilità di deroghe alla procedura standard.
Descrizione
In questa sezione troverai le informazioni rispetto all'accesso ai percorsi che hanno come obiettivo un accesso diretto al mercato del lavoro con un titolo di studio o professionale conseguito all'estero e non legalmente riconosciuto in Italia, tramite il conferimento di valore legale al tuo titolo di studio o alla tua qualifica professionale, valutazioni di equivalenza per l’accesso al pubblico impiego o per altri fini specifici, oppure tramite altre forme di validazione e certificazione delle competenze acquisite. Questi percorsi non prevedono il passaggio attraverso l’iscrizione a un percorso di istruzione e formazione (per le informazioni sull’accesso a percorsi formativi con un titolo di studio conseguito all’estero, consulta l’area percorsi di istruzione e formazione).
Attenzione! Anche se l’iscrizione a un corso di studi o di formazione professionale o tecnica non è l’obiettivo di questi percorsi, può accadere che l’esito della richiesta sia un riconoscimento parziale del tuo titolo estero o un riconoscimento vincolato al superamento di misure compensative. In questo caso, affinché il percorso abbia esito positivo, dovrai comunque iscriverti per completare il corso di studi oppure prepararti per superare la misura compensativa prescritta (Esame Attitudinale o Tirocinio di Adattamento), altrimenti il tuo titolo di studio o la tua abilitazione professionale continueranno a non aver alcun valore legale in Italia.
Attenzione! Se sei in Italia con un permesso di soggiorno per Richiesta Asilo, ti sconsigliamo di intraprendere i percorsi di riconoscimento accademico. Se infatti l’esito di una domanda di riconoscimento laurea dovesse essere un riconoscimento parziale, in quanto richiedente asilo non potrai iscriverti per sostenere gli esami accademici non riconosciuti. Inoltre, in tutti i percorsi, non potrai usufruire di tutte le deroghe e le facilitazioni nella preparazione dei documenti richiesti, previste per i Titolari di Protezione Internazionale.
Attenzione! Se sei un Titolare di Protezione Internazionale, puoi essere esentato da alcune delle pratiche normalmente richieste e che prevedono la necessità di contatto con l'amministrazione pubblica del paese da cui provieni. Inoltre, quando tra i documenti richiesti troverai la Dichiarazione di Valore, rilasciata dalla Rappresentanza Diplomatica Italiana competente per il paese in cui hai studiato, potrai richiederla dall'Italia tramite l'apposito servizio del Ministero Affari Esteri , e se avrai bisogno dell'Attestato di Comparabilità rilasciato dal Cimea, potrai richiederlo in forma gratuita. Più in generale, se non ti sarà possibile produrre tutti i documenti richiesti, ti consigliamo di verificare sempre con gli uffici competenti la possibilità di deroghe alla procedura standard.
La tratta di esseri umani ha investito da tempo l’Italia, ma negli ultimi anni continua a trasformarsi, in un contesto internazionale in rapida evoluzione. Le forze dell’ordine e gli operatori sociali necessitano di aggiornamento costante per essere preparati a riconoscere le vittime tra gli altri migranti e richiedenti asilo, per offrire loro una adeguata protezione da trafficanti e sfruttatori e rendere più efficace la lotta contro questo crimine. L’Istituto di ricerche economico-sociali del Piemonte (IRES) e la Procura della Repubblica di Torino hanno realizzato nel 2017, grazie al cofinanziamento e alla collaborazione del Consiglio d’Europa, il progetto internazionale “BESIDE YOU. Building European Systems for Investigation and Defence of victims of human trafficking”.
Beside You aveva come obiettivi rafforzare le capacità delle forze dell’ordine nel prevenire e contrastare la tratta di esseri umani; accrescere conoscenza e competenza degli operatori sociali in merito al fenomeno; favorire la cooperazione tra paesi di destinazione in tema di indagini sui crimini connessi alla tratta e contribuire a migliorare il coordinamento per l'identificazione delle vittime, la loro assistenza, e l'indagine sui trafficanti.
Il progetto si rivolgeva ad agenti delle forze dell'ordine, operatori sociali selezionati in base alle loro funzioni e all'impatto della formazione sul loro lavoro quotidiano, a magistrati inquirenti e investigatori che si occupano di traffico di esseri umani, in Italia e all'estero.
Le principali attività :
Corso di formazione in due cicli di 12 ore ciascuno per operatori delle forze dell'ordine. Esso ha permesso a 105 operatori delle Forze dell’Ordine di conoscere in maniera approfondita ed aggiornata il fenomeno del traffico esseri umani, di acquisire e discutere strumenti giuridici ed investigativi di contrasto, nonché approfondire le proprie conoscenze sul sistema locale per la protezione delle vittime, nel quale collaborano istituzioni e servizi pubblici e del privato sociale.
Capacity-building for law enforcement officers The project trained 105 police officers in order to provide them with specific and very practical information that they can use in their identification of victims of trafficking and the investigation of THB offences.
The training consisted of 2 cycles of 4 modules each. Each module of 3 hours (24 hours totally) focused on different topics, as follows:
a) definition of human trafficking vs. smuggling and other forms of exploitation; legal framework (national and international);
b) migration and human trafficking: countries of origin, nationalities and related profiles/crimes;
c) finding the traffickers: methods, techniques of coercion, use of internet and the importance of financial investigations.
d) identification of victims: assessing risks and needs, the importance of protection of victims during investigations;
Trainers were selected according to their competences and experiences on the above-mentioned issues, in order to provide the trainees with updated and experimented information on each module.
materiali
Corso di formazione congiunto di 15 ore, per 235 operatori di diversi servizi pubblici e privati (inclusi i Centri di Accoglienza Straordinaria e il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e delle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale). Esso ha permesso loro di approfondire le competenze sul fenomeno del traffico esseri umani e delle vulnerabilità ad esso collegate, sulle questioni legate all’identificazione e alla protezione delle vittime che si trovano in un percorso di accoglienza per richiedenti asilo, ed sulla segnalazione degli sfruttatori. Il corso è stato anche l’occasione per creare le reti e le sinergie necessarie tra gli operatori dei diversi servizi e le forze di polizia.
Training and information for social workers and law enforcement staff
This training course was addressed to 235 staff (social workers in public and private services for migrants and asylum seekers, as well as police officers interested in complementing the training under Activity 1). They were provided with information and tools, facilitating the exchange of experiences, practices and information among them so as to foster further cooperation.
The training consisted of 5 modules of 3 hours each (15 hours totally) that focused on different topics, as follows:
a) human trafficking: definition and description of the phenomenon in a global perspective; legal framework (national and international);
b) mixed migratory flows and human trafficking: the presence of victims within the asylum system, how to deal with it and how to collaborate in the identification process; the importance of cultural mediation;
c) trafficking and different forms of exploitation: sexual exploitation;
d) trafficking and different forms of exploitation: labour exploitation;
e) unaccompanied children victims of human trafficking.
The training aimed at engaging public and civil society actors and enhancing their collaborative framework in the identification and protection process (network approach) in order to improve the capacity of responding to different cases.
Un seminario tecnico internazionale sulle indagini transnazionali contro i crimini legati al traffico di esseri umani, tenutosi il 25 ottobre 2017 con la partecipazione di magistrati e forze dell’ordine italiani e di altri quattro paesi europei (Austria, Belgio, Finlandia e Francia), selezionati tra quelli collegati all'Italia da filiere di traffico di esseri umani.
International technical meeting (ITM) on investigation on THB – Oct 25, 2017
With the aim of fostering international co-operation on combating trafficking-related crimes, an international technical meeting was organised after the training sessions, involving several other European countries (France, Belgium and Austria) that have expressed interest in creating an operational network focusing on the investigation on human trafficking cases. It gathered investigation heads and prosecutors and will explore case studies and best practices in order to streamline successful interventions and identify weaknesses and gaps within different systems. At the end of the International Technical Meeting, the recommendations collected were presented at the project’s Final Conference. Simultaneous interpretation services was provided.
Due to the strictly confidence case studies discussed, it was decided to not publish any ITM report, (but written reports and power point presentations are available at Ires) .
The exchange of views between participants supported mutual understanding of common challenges, operational responses as well as promising practices. This resulted in an enhanced collaborative framework aimed at identifying, planning and implementing counter-trafficking strategies at local and international level.
Conferenza internazionale conclusiva a Torino il 26 ottobre 2017 “Vicino alle vittime: scambio di conoscenze, cooperazione e investigazioni in Europa contro la tratta di esseri umani” alla presenza di 200 magistrati, giuristi, investigatori, operatori sociali, esponenti di enti internazionali, nazionali e del privato sociale. La conferenza è stata occasione di approfondimento sui caratteri che assume oggi lo sfruttamento in Europa, con particolare attenzione per le forme di collaborazione internazionale nella lotta alla tratta.
Final Conference – Oct 26, 2017
The one-day Final Conference was conceived to conclude the project. It was organised the day after the ITM in order to allow the participation of the international experts. In the morning it was scheduled the plenary session and in the afternoon the Round Table, restricted to selected stakeholders, aimed at stimulating joint interventions of social workers, and law enforcement officers, lawyers and NGOs.
The conference was open to citizens as well as the local authorities and civil society organisations (about 200 participants registered) in order to present the results of the project and raise awareness of the issue of trafficking of human beings.
clicca sul tag #progetto beside you per vedere tutti i materiali del progetto.
Il Progetto Mediato, giunto alla sua quarta edizione, si amplia offrendo a operatori e mediatori del territorio della provincia di Alessandria e agli studenti universitari che frequentano l’Università del Piemonte Orientale interessati al tema, un percorso di aggiornamento giuridico e socio-antropologico su: diritto d’asilo, accoglienza e protezione internazionale.
Il percorso di formazione è stato coordinato con il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale e costituisce la continuazione dei Seminari per i corsi di Laurea Magistrale SSL e Giurisprudenza: Le migrazioni contemporanee di profughi e richiedenti protezione internazionale. Logiche ed effetti della normativa e delle politiche di accoglienza, curati dai professori Michael Eve e Maria Perino.
Ai Seminari universitari, che offrono un primo inquadramento al tema delle migrazioni dei richiedenti protezione internazionale, farà seguito il percorso del Progetto Mediato che approfondisce alcuni temi legati al diritto d’asilo e alla condizione giuridica, sociale e sanitaria del migrante, del richiedente asilo e rifugiato, attraverso un approccio multidisciplinare che fornisce indicazioni e strumenti pratici di lavoro.
aperto a tutti gli studenti Digspes, operatori e mediatori
Sede: Università degli Studi del Piemonte Orientale
Palazzo Borsalino – via Cavour 84 – Alessandria
SEMINARI Universitari: aula aula 101 Orario: 9:00 – 13:00
Percorso Progetto MEDIATO: Sala Lauree e Aula 2 Orario: 14:30 – 17:30
LE ISCRIZIONI SONO STATE CHIUSE IN ANTICIPO PER ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI
Il Percorso di aggiornamento giuridico e socio-antropologico su: diritto d’asilo, accoglienza e protezione internazionale affronta il tema del diritto d’asilo e della condizione giuridica, sociale e sanitaria del migrante, del richiedente asilo e rifugiato, attraverso un approccio multidisciplinare che fornisce indicazioni e strumenti pratici di lavoro. Il corso affianca alla fondamentale acquisizione di saperi teorici di base, una formazione esperienziale basata su anni di lavoro “sul campo” grazie a professionisti operatori del settore ed esperti, quali avvocati, antropologi, mediatori culturali, psicologi ed esperti di salute.
Il percorso di aggiornamento proposto vede la collaborazione della Regione Piemonte, Assessorato alle Politiche giovanili, Diritto allo studio universitario, Cooperazione decentrata internazionale, Pari Opportunità, Diritti civili, Immigrazione, e la Prefettura di Torino.
Sedi: Ires Piemonte – Sala Conferenze, via Nizza 18 e
Centro Incontri Regione Piemonte – corso Sati Uniti 23 - Torino
Orario: 14:30 – 17:30
LE ISCRIZIONI SONO STATE CHIUSE IN ANTICIPO PER EAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI
A partire dall’11 maggio 2015 è possibile fare richiesta del cd “Bonus Bebè” previsto dalla Legge di Stabilità del 2015. Con la Circolare n. 93 dell‘8 maggio 2015, l’INPS ha esteso il beneficio ai cittadini stranieri titolari di protezione internazionale oltre ai titolari di permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo per i quali era già stato previsto. Il contributo è destinato alle famiglie che hanno una situazione economica fino a 25 mila euro, nelle quali è nato o è stato adottato un bambino a partire dal 1 gennaio 2015 e viene versato per tre anni dalla nascita o dall’adozione. Rimangono invece esclusi dal bonus i cittadini che siano familiari non comunitari di cittadini italiani o di altri Stati UE residenti nel territorio dello Stato e i titolari della carta blu UE.

Il progetto R.M.I. Piemonte - Rete Mediazione Interculturale regionale, vede protagonista l'associazione A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali) insieme ai partner, in un'azione che coinvolge tutto il mondo della mediazione regionale con l'obiettivo di formalizzare, strutturare e rafforzare la rete dei soggetti che operano in quest'ambito sul territorio e soprattutto di valorizzare la rete informale che da sempre esiste tra i mediatori. La proposta nasce come naturale proseguimento del progetto Mediato che vede in rete, insieme a Istituzioni ed enti territoriali, anche i partner di questo progetto (A.M.M.I., Ires Piemonte, Asgi e CCM) e si pone l'obiettivo di costituire una rete regionale di enti, associazioni e cooperative che hanno in comune tra loro il rapporto diretto o indiretto con il mediatore interculturale. Il crescente fabbisogno di mediatori presso i servizi che si rapportano con utenza straniera, la complessità delle esigenze di cui questa è portatrice e i cambiamenti socio-politici degli ultimi anni rendono necessario il confronto tra i soggetti che a vario titolo lavorano con e nella mediazione. L'idea nasce dalla necessità di creare una struttura organizzata che direttamente e indirettamente rafforzi e promuova un miglior impiego della figura professionale del mediatore in Piemonte.
RMI Piemonte contribuisce all'implementazione della piattaforma del progetto Mediato come luogo di confronto, aggiornamento, consulenza e condivisione di buone prassi. Inoltre, con la creazione di un database, ad iscrizione volontaria, dei mediatori interculturali attivi sul territorio piemontese, che specifica provenienza, lingue conosciute, ambito professionale e contesto territoriale di riferimento, dà visibilità ai professionisti che da anni operano in questo settore e permette a istituzioni e altri soggetti di ricercare specifiche figure professionali. La banca dati sui mediatori attivi in regione insieme alla mappatura dei soggetti che a vario titolo impiegano e collaborano con i mediatori interculturali sono consultabili attraverso il presente sito.
Sono inoltre previsti incontri di aggiornamento in materia di immigrazione e un percorso di supervisione rivolto ai mediatori.
Il progetto attivo fino ad aprile 2015, è stato finanziato dalla Compagna di San Paolo è realizzato dall' A.M.M.I. (capofila) in collaborazione con IRES Piemonte – Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte, ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione e CCM- Comitato Collaborazione Medica.
Banca Dati Mediatori - Cooperativa e associazioni - Istituzioni Piemontesi
| 1. CONCETTI DA CUI PARTIRE | 2. STRUMENTI | ||||||
| Asse Terrestre |
|
La carta geografica |
|||||
| Pianeta Terra |
|
Planisfero |
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| Mari e Oceani |
Coordinate geografiche doc pdf | ||||||
| Coste |
La scala |
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| Continenti e Stati |
Le differenze di altitudine |
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| Fiumi e Laghi |
La pianura |
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| Isole e Penisole |
La collina |
||||||
| Le Origini della terra |
La montagna |
||||||
| Terremoti |
I vulcani |
||||||
| Ambiente e Paesaggio |
Bussola doc pdf | ||||||
| Clima |
Stagioni |
||||||
| 3. DIFFERENZE TRA PAESAGGI | 4. AMBIENTI NATURALI | ||||||
| Città - paesaggio urbano |
Fauna e flora |
||||||
| Campagna - paesaggio rurale |
Deserto |
||||||
| Tundra |
|||||||
| Tajga |
|||||||
| Prateria |
|||||||
| Steppa doc pdf | |||||||
| Savana |
|||||||
| Foresta pluviale |
Progetto realizzato dal Comune di Torino - Progetto servizio civile "Incontrare il mondo a scuola"
Il “Libricino Utile” è un prodotto nato nel 2007 dell’Ufficio Migranti a Scuola – Settore Integrazione Educativa – Divisione Servizi Educativi del Comune di Torino- Dirigente dott.ssa Carla Bonino.
Elaborazione e realizzazione della modulistica e presentazione: Grazia Scala.
Si ringrazia in particolar modo per i preziosissimi e particolari contributi : Marcello Agostino, Gabriella Cocito.
Riconoscenti per la collaborazione di: Gloriana Sburlati, Loredana Pizzimenti, Alice Mastroleo, Giulia Arato.
L’opera di mediazione è stata svolta : dalle Associazione Alma Terra e dalla cooperativa La Talea e precisamente:
per il rumeno da Corina Paun
per l’arabo da Ranà Nahas
per il cinese da Bi Xu
e da una volontaria del servizio civile nazionale e precisamente:
per il portoghese da Tatiana Dal Toè
Ideazione e realizzazione grafica contenuta : Grazia Scala e Angelo Del Conte.
Si ringraziano i Dirigenti Scolastici e gli Insegnanti torinesi , in particolare la sig.ra Anna Piazzolla della segreteria Scuola elementare Fontana e la sig.ra Piera Merendino della ex-segreteria Scuola media plesso Croce - Morelli che hanno contribuito con le loro richieste, i loro suggerimenti, e correzioni alla realizzazione di questo “utile“ prodotto.
Hanno contribuito in modo particolare alla correzione dei testi la scuola elementare Pestalozzi e Manzoni,e per il Comune di Torino- Settore Refezione le sig.re Enrica Bai, Ornella Bosco, Laura Daudo.
Prodotto nato nel 2007 con aggiornamenti del gennaio 2009 con la traduzione portoghese, e di giugno 2014 attraverso il progetto In.Media.Res.
Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Migranti a Scuola
Settore Integrazione Educativa – Divisione Servizi Educativi del Comune di Torino
Via Bazzi, 4 , ufficio n°7 Torino 10152
E-mail : grazia.scala@comune.torino.it
Telefono 011 44 26635 – 011 4427574
Fax 011 44 26004
La richiesta di traduzione di moduli, nata dalle scuole per avere un supporto costante, ha coinvolto, inizialmente e durante il percorso di stesura, Dirigenti Scolastici, Insegnanti torinesi e personale di segreteria al fine di individuare esigenze ed impostazione dei materiali. Le scuole hanno fornito le loro schede e dall’analisi si è prodotta una scheda unica su cui vi è stato un ulteriore momento di confronto per suggerimenti e correzioni.
Le frasi che compongono ogni singolo modulo sono scritte in versione italiana seguita dalle traduzioni in lingua straniera, in modo che l’utilizzo dei moduli sia chiaro e facile per chiunque debba maneggiare il cartaceo scolastico.
I moduli sono proposti in due versioni windows: con estensione.doc ; con estensione .pdf
La prima, come è risaputo, è informaticamente trasformabile, la seconda, no. Questa scelta è stata determinata dal fatto che durante la cancellazioni delle frasi opzionali in versione doc potrebbe accadere l'eliminazione involontaria di uno scritto nella lingua di origine, pertanto la copia originale in formato pdf può garantire il recupero delle parole.Con computer che non siano di ultima generazione, occorre installare Acrobat Reader.
Inoltre si consiglia, se non presenti, di inserire nel pc i file di riconoscimento delle lingue asiatiche (procedere con: pannello di controllo/opzione internazionali e delle lingue/lingue/ installa componenti lingue asiatiche/ok; talvolta, malgrado il percorso suggerito è necessario inserire il cd Windows normalmente in dotazione, che permette l’avvio dell’istallazione).
Le frasi che compongono i moduli sono scritte in versione italiana seguita dalle traduzioni in lingua straniera, in modo che l’utilizzo dei moduli sia chiaro, facile ed appropriato per chiunque debba maneggiare il cartaceo scolastico
I molteplici argomenti dei moduli sono stati suddivisi in quattro grandi gruppi per facilitarne l’uso da parte di tutto il personale operante nel sistema scolastico:
- moduli per favorire il lavoro di segreteria delle scuole dell’obbligo
- moduli per favorire il lavoro di segreteria/econome
- moduli per favorire le comunicazioni scuola - famiglia
- moduli e traduzioni essenziali per favorire la comunicazione insegnanti – famiglie
Alcuni moduli sono stati suddivisi in due parti, la prima ad uso informativo, seguita da una seconda che consiste nel vero e proprio modulo da far compilare ai genitori; infatti, tramite la pratica quotidiana, si è verificato che è sovente necessario presentare alla famiglia prima un modulo di informazioni e di chiarificazione, seguito dal modulo vero e proprio che, in tal modo, diviene strumento di effettiva scelta da parte dei genitori. Molti moduli sono integrati da un tagliando di risposta per ricevuta da parte del genitore, il rimando a scuola del suddetto dovrebbe permettere un vigile controllo della corrispondenza di ritorno.
Le scuole possono operare sui moduli le necessarie variazioni, sovente sulle comunicazioni compaiono frasi simili e/o contraddittorie e quindi suscettibili di opzione tramite la cancellazione di una delle due possibilità.
| segreteria | segreteria/economa | comunicazioni scuola/famiglia | percorso insegnanti/famiglie |
| 3a Norme della scuola d'accoglienza arabo cinese rumeno portog |
1b Carta dei servizi mensa |
1c Cartellonistica e indicazioni nella scuola arabo cinese rumeno portog |
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4a Dichiarazione dei genitori sulle vaccinazioni (in aggiornamento) |
2c Delega ritiro alunni |
2d Famiglia richiede scuola colloquio individuale |
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5.a Informazioni ai genitori sulle vaccinazioni arabo
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3b Informazioni alla famiglia di singole diete e menù |
3c Liberatorie dei genitori di tutta la classe |
3d Avvisi di riunioni di classe |
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6.a Somministrazioni di medicinali a scuola |
5b Sciopero mensa |
4c Liberatorie del singolo genitore |
4d Colloqui docenti gg ricevimento |
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7a Informazioni sanitarie alla famiglia sulla Salute dell'alunno |
6b Attestazione liberatoria mensa sciopero arabo
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5c Domanda del genitore per il pre e post-scuola |
5d Scheda valutazione andamento scolastico |
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8a Norme per le giustificazioni delle assenze |
7b Informazioni per richiesta libri (in aggiornamento) arabo
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6c Comunicazione ai genitori per variazione orario scolastico |
arabo
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9a Modulo scolastico per giustificare le assenze |
8b Lettera al genitore del bambino con infestazione da pidocchio (in aggiornamento) |
7c Ritardo o uscita anticipata dell'alunno a scuola |
7d Parole l'accoglienza per insegnanti |
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10a Segnalazione di ingiustificata assenza dell'alunno |
9b Lettera al genitore del bambino senza infestazione da pidocchio (in aggiornamento) |
8c Comunicazione ai genitori sul calendario scolastico tutto l'anno |
8d Parole l'accoglienza degli alunni |
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11a Reperibilità genitori o tutori aventi patria potestà |
10b Autocertificazione per la riammissione scolastica (in aggiornamento) arabo doc pdf |
9c Comunicazioni ai genitori per singola chiusura scuola |
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12a Casi di infortunio a scuola |
11b Diario del pidocchio (in aggiornamento) |
10c Comunicazione ai genitori per inizio anno scolastico |
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13a Scelta dell'insegnamento della religione cattolica |
11c Comunicazione ai genitori per chiusura anno scolastico |
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12c Comunicazione ai genitori per attività estive |
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13c Avviso alla famiglia delle uscite didattiche |
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14c Avviso alla famiglia della singola uscita didattica |
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15c Avviso assemblea sindacale insegnanti |
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16c Avviso sciopero insegnanti arabo
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17c Avviso presenza laboratori nella scuola |
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18c Segnalazione della presenza di uno sportello famiglia nel plesso |
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19 c Laboratorio estivo |
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