Strumenti di accessibilità

cittadinanza

04 marzo 2026
14.00-16.00 | Zoom

Registrazione dell'incontro di formazione giuridica "Focus Cittadinanza: novità su requisiti e accesso" a cura dell'avv. Laura Furno (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione - ASGI).

locandina

04 marzo 2026 
14.30 - 17.00 
online (Zoom)

locandina

Focus su cittadinanza: novità su requisiti e accesso
relatrice avv. Laura Furno, ASGI

L’incontro fa parte di un ciclo formativo destinato ad operatori/trici, mediatori/trici e volontari/e del pubblico e del privato sociale che si relazionano con utenza straniera in Piemonte.

Per iscriversi compilare il modulo di iscrizione: clicca qui
Per info scrivere a formazione.piemonte@asgi.it

La formazione è realizzata nell’ambito del progetto MEDIATO - Aggiornamenti professionali in materia di immigrazione, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e promossa dall'Osservatorio sull'Immigrazione in Piemonte - IRES Piemonte insieme all'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) e all'A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali).
L'evento è realizzato in collaborazione con il progetto SOFIA2 - Servizi e Operatori Formati per l’Integrazione e l’Accoglienza.

Con la pubblicazione della legge n. 74 del 23 maggio 2025, di conversione del D.L. n. 36 del 28 marzo 2025, sono in vigore le modifiche che riguardano le modlaità di acquisto della cittadinanza italiana per nascita e per beneficio di legge. In particolare, non sarà più riconosciuto come cittadino italiano per nascita colui o colei che nati all'estero non abbiano un genitore o un nonno che possiede (o possedeva al momento della morte) esclusivamente la cittadinanza italiana. Sono stati inoltre inseriti dei correttivi per l'acquisto della cittadinanza per i figli minori conviventi di colui o colei che acquista la cittadinanza italiana. Le prime indicazioni operative sono contenute nlla Circolare del Ministero dell'Interno n. 26185 del 28 maggio 2025.

pdfCircolare n. 26185 del 28.05.2025 

Tra i quesiti del prossimo referendum vi è quello relativo alla modifica della legge sull’acquisto della cittadinanza italiana in cui si chiede di abrogare il termine di dieci anni per la richiesta di cittadinanza da parte del cittadino non comunitario maggiorenne. Nel caso di approvazione il termine verrà ridotto a cinque anni. Si vota l’8 giugno dalle 7 alle 23 e il 9 giugno dalle 7 alle 15 e gli elettori e le elettrici riceveranno una scheda di colore giallo.

 

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 25 del 7 marzo 2025, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che impone, senza possibilità di eccezione, la prova della conoscenza della lingua italiana per tutti coloro che richiedono la cittadinanza italiana. La Consulta ha stabilito che devono essere esonerate dall’esame di lingua le persone che abbiano gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o da disabilità. Tale condizione dovrà essere attestata mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica.

7 aggiornatissimi moduli tematici a cura di ASGI e IRES aprono la nuova sezione del nostro portale dedicata alla formazione a distanza (FAD).

 

A partire dagli elementi di base sul diritto dell'immigrazione, i moduli affrontano argomenti specifici come le diverse tipologie di permesso di soggiorno connesse all'accesso ai servizi, il diritto alla salute, i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all'estero, i criteri di ottenimento della cittadinanza italiana e la protezione internazionale.

La FAD è completamente gratuita e offre un attestato di partecipazione al completamento di ogni modulo.

 

Buona visione!

La Corte Costituzionale. con la sentenza n. 195 del 23 luglio 2022, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale parziale dell’art. 5 L. 91/1992 relativo alla cittadinanza italiana per matrimonio. In particolare, la Corte ha stabilito che il decesso del coniuge, avvenuto dopo la presentazione della domanda, non può essere considerato elemento ostativo all’acquisto della cittadinanza italiana, trattandosi di avvenimento del tutto indipendente dalla volontà del richiedente e che non fa venire meno i diritti derivanti dall’aver fatto parte di una comunità familiare basata sulla solidarietà coniugale. 

pdfC. Costituzionale n. 195 del 2022

Dall'8 luglio 2022, il pagamento del contributo di euro 250,00 dovuto per la presentazione della domanda di cittadinanza italiana potrà avvenire solo on line, tramite la piattaforma telematica PagoPa. Non sarà più dunque possibile utilizzare metodi alternativi come il bollettino postale. Anche il pagamento della marca da 16,00 euro portà avvenire con la stessa modlaità e quindi non sarà più possibile provvedere al pagamento acquistando la marca da bollo.

 

Il Tribunale di Roma, con una ordinanza del 7 novembre 2021, ha riconosciuto la cittadinanza italiana ai sensi art. 4 co. 2 l. 91/92 in un caso in cui la domanda, anche se presentata prima del compimento del diciannovesimo anno di età, era stata dichiarata poi irricevibile poichè il richiedente non aveva adempiuto all’onere di integrazione documentale e quindi non aveva formalizzato la dichiarazione di cui all’art.4 comma 2 L.91/92 entro il dicannovesimo anno di età.

Nella pronuncia in oggetto, il giudice chiarisce che è sufficiente che l’istante presenti la domanda di acquisto della cittadinanza entro il compimento del diciannovesimo anno di età, a nulla rilevando i tempi richiesti per il completamento del procedimento amministrativo.

 pdfTribunale di Roma 7 novembre 2021

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 29297/2021 del 28 settembre 2021, ha affermato la giurisdizione del Tribunale Amministrativo in tutti i casi relativi alla concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione. La Suprema Corte ha stabilito che le decisioni sulla cittadinanza richiesta dopo dieci anni di residenza in Italia sono caratterizzate da una ampia discrezionalità e vanno, dunque, attribuite al Giudice Amministrativo, escludendo che i ricorsi possano essere proposti alle Sezioni Specializzate sull’Immigrazione dei Tribunali Ordinari.

pdfCorte Cassazione n. 29297/2021

Il Ministero dell’Interno ha emanato in data 12 maggio 2021, una circolare relativa alla revisione del procedimento di concessione della cittadinanza italiana. In particolare, la Circolare spiega come il procedimento in questione sia destinato ad una completa digitalizzazione con l'abolizione delle convocazioni in presenza degli interessati sia per il deposito della documentazione, sia per la notifica di avvisi o atti. A tal fine  i richiedenti devono dotarsi obbligatoriamente di identità digitale (SPID), sistema che sostituisce a tutti gli effetti il documento di identità, ed indicare al momento dell’invio della domanda una email che verrà utilizzata per le comunicazioni. Anche per la notifica dei provvedimenti finali, la modalità telematica sarà da preferire, soprattutto per quanto riguarda i provvedimenti di concessione.

pdfCircolare cittadinanza 12 maggio 2021

Il Ministero dell'Interno ha comunicato che dal 18/1/2021 è disponibile all'indirizzo www. portaleservizi.dlci.interno.it la nuova sezione Cittadinanza dove sarà possibile provvedere alla compilazione ed all'invio telematico delle richieste di concessione della cittadinanza italiana. Tramite lo stesso portale sarà possibile conoscere lo stato della domanda e prendere visione delle comunicazioni accedendo alla propria area riservata con il sistema SPID. La casella di posta elettronica certificata dell'Ufficio rimane quella già comunicata ovvero comunicazione.cittadinanza@pecdlci.interno.it. Rimangono attivi i numeri di telefono per avere informazioni dalle ore 10 alle ore 12: 06/46539955 - lunedì/mercoledì; 3346909996 - mercoledì; 3346909859 - venerdì.

Il Ministero dell’Interno ha comunicato che, a partire dal 21/10/2020, sono stati attivati tre numeri telefonici per consentire ai richiedenti la cittadinanza italiana di comunicare con l’Amministrazione e chiedere informazioni e chiarimenti sulla propria pratica. I numeri telefonici sono 06/46539955 (lunedì/mercoledì) - 3346909996 (mercoledì) - 3346909859 (venerdì), tutti con orario 10-12.

Dal 1° settembre 2020, l'accesso al portale di invio telematico delle istanze di cittadinanza italiana da parte dei richiedente residenti in Italia, dovrà avvenire esclusivamente tramite identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sul Portale del Ministero dell’Interno all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Cittadinanza. Inoltre, tutte le comunicazioni e le trasmissioni di documenti, nonchè le richieste di accesso agli atti dovranno avvenire tramite modalità informatiche e non saranno presi in considerazione documenti in forma cartacea. In particolare, le comunicazioni sulla pratica, anche inerenti l'eventuale sussistenza di motivi ostativi al rilascio della cittadinanza, sono fornite soltanto on line e saranno visibili mediante accesso al suddetto Portale. I richiedenti comunicheranno con gli Uffici cittadinanza utilizzando esclusivamente il canale della posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo: comunicazione.cittadinanza@pecdlci.interno.it.

Con il decreto n. 23 dell'8 aprile 2020, la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi è ulteriormente prorogata, a causa dell'emergenza sanitaria, al 15 maggio 2020. La Circolare del Ministero dell'Interno già emanata il 24 marzo 2020 specifica che la sospensione riguarda tutte le attività svolte dagli Sportelli Unici per l’Immigrazione e quindi: il rilascio del nulla osta per motivi di lavoro stagionale, per casi particolari (artt. 27 e ss del T.U.Immigrazione) e per ricongiungimento familiare nonché le procedure di conversione (da studio a lavoro e da lavoro stagionale a lavoro non stagionale). Sono sospese, inoltre, le attività di formazione civica, le verifiche di adempimento dell’accordo di integrazione e lo svolgimento del test di italiano ai fini dell’ottenimento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Per quanto riguarda le procedure relative alla concessione ed al riconoscimento della cittadinanza italiana si segnala che sono sospesi i termini relativi alle domande di cittadinanza italiana per residenza, per matrimonio, quelli previsti per la dichiarazione di elezione di cui all’art. 4, co. 2 L. 91/92 e quelli concessi per la prestazione del giuramento.

pdfCircolare Min. Interno del 24 marzo 2020

Pubblicato in data 28 novembre 2019 il decreto del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero degli Affari Esteri che regola l’erogazione del reddito di cittadinanza ( e della pensione di cittadinanza) in favore dei cittadini stranieri residenti regolarmente in Italia. In particolare, il decreto ha stabilito l’elenco dei Paesi di origine per i quali è necessario produrre la documentazione relativa al patrimonio immobiliare mentre per i cittadini di tutti gli altri paesi le pratiche sono state sbloccate e sono in arrivo i primi pagamenti. Ecco il decreto con l'elenco dei paesi:pdfDecreto Reddito di Cittadinanza stranieri

Il Tribunale di Milano, con una decisione del 30 agosto 2019, ha ritenuto che debba essere riconosciuta la cittadinanza italiana anche alla minore che non sia formalmente convivente con il genitore che acquista la cittadinanza italiana ma che abbia, comunque, con quest’ultimo un legame effettivo di condivisione morale e materiale. Nel caso di specie la madre della minore si era allontanata dal nucleo familiare con la bambina e solo dopo diversi anni il padre era riuscito a riprendere i contatti con la figlia, passando dei periodi di vacanza con lei, fino ad ottenerne nuovamente l’affidamento da parte dell’Autorità Giudiziaria. Al momento dell’acquisto della cittadinanza italiana da parte del padre, dunque, la figlia non si trovava presso la sua residenza ma viveva con la madre. La convivenza richiesta dalla disposizione, afferma il Tribunale, non deve essere intesa nel senso della mera coabitazione ma deve caratterizzarsi in quel complesso di rapporti che attengono alla condivisione, all’aiuto materiale e al sostegno morale che, in questo caso, il padre aveva in modo fattivo mantenuto con la bambina.

pdfTribunale MI 30 agosto 2019

Il Consiglio di Stato, con due recenti sentenze (la sentenza n. 1837 del 20/03/19 e la sentenza n. 3121 del 14/5/19) ha annullato due provvedimenti di diniego della concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione basati su precedenti penali. Il Consiglio di Stato ha affermato che, pur nell’ambito di un’ampia discrezionalità che caratterizza questo tipo di decisioni, la sussistenza di pregresse condanne non può essere considerata automaticamente ostativa in assenza di una concreta valutazione circa le caratteristiche e le modalità dell'episodio di reato e le conseguenze sulla non compiuta integrazione. Nei casi in esame i precedenti penali riguardavano fattispecie contravvenzionali di modesta entità, punite con la sola pena pecuniaria e per le quali era intervenuta la cessazione degli effetti penali tramite riabilitazione o estinzione del reato ed il Consiglio di Stato ha rinviato all'Amministrazione per una nuova valutazione delle posizioni.

Con la circolare del 25 gennaio 2019 n. 666, il Ministero dell’Interno fornisce ulteriori indicazioni sui profili applicativi delle disposizioni introdotte in materia di acquisito della cittadinanza italiana con la L. 132/2018.

In particolare si ribadisce che il nuovo termine di 48 mesi per la definizione delle domande si applica a tutti i procedimenti in corso e non ancora definiti con un provvedimento espresso al 5 ottobre 2018. Dalla stessa data è previsto il versamento del contributo maggiorato di euro 250,00. Invece, è in vigore per le domande presentate dal 4 dicembre 2018, la disposizione che prevede una adeguata conoscenza della lingua italiana. Sul punto, i richiedenti devono attestare il possesso di un titolo di studio oppure produrre idonea certificazione attestante il livello B1 del QCER. Sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione ed i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Nella Circolare si specifica che le domande già inoltrate prive della documentazione dovranno essere dichiarate inammissibili previo avviso al richiedente che potrà provvedere entro un breve termine ad integrare la pratica con l’attestazione o la certificazione richiesta.pdfCircolare Ministero Interno n.666 del 25 gennaio 2019.pdf

Venerdì, 18 Gennaio 2019

Video che illustra le principali Domande e Risposte sul tema dell'acquizione della cittadinanza italiana.

Contenuti tratti dalla guida pratica per cittadini stranieri ed operatori "Vivere, Studiare, Lavorare in Italia"

 

Scheda completa sul tema CITTADINANZA

 

Prodotto nell'ambito del Piano Integrato degli Interventi in materia di inserimento lavorativo e di integrazione sociale dei migranti. (Fondo Politiche Migratorie)

Il Ministero dell’Interno, con la Circolare del 16 ottobre 2018, si sofferma sulle modifiche alla disciplina della cittadinanza introdotte con il D. L. n. 113/18. In particolare l’Amministrazione segnala che il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 della legge n. 91/1992 diventa di quarantotto mesi dalla data di presentazione dell’istanza e che il nuovo termine è già applicabile ai procedimenti in corso. La nuova normativa ha anche portato il contributo per tutti i tipi di domande ad euro 250,00 con possibilità da parte del Ministero di richiedere l’integrazione del versamento.

pdfCircolare Cittadinanza 16 ottobre 2018

 

Giovedì, 25 Ottobre 2018

L. n. 91 del 5 febbraio 1992 - Nuove norma sulla cittadinanza

 

D.P.R. n. 572 del 12 ottobre 1993 - Regolamento di esecuzione della Legge n. 91 del 5.2.1992

 

D.P.R. n. 362 del 18 aprile 1994 - Regolamento recante disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana.

 

Il D.L. n. 113/2018 ha modificato il termine previsto per la conclusione del procedimento di concessione della cittadinanza italiana che passa dai 730 giorni previsto dal regolamento di attuazione all’attuale termine di 48 mesi previsto dal nuovo art. 9 bis L. 91/1992. Il nuovo termine si applica anche ai procedimenti in corso. Nello stesso decreto è anche previsto l’aumento dell’importo del contributo previsto per le richieste di cittadinanza da 200 euro a 250 euro.

Con la pubblicazione sulla G.U. del 4 ottobre 2018, è entrato in vigore il D.L. cd. “Sicurezza” contenente tra l’altro disposizioni in materia di protezione umanitaria ed internazionale anche con riferimento all’accoglienza, in tema di espulsioni e trattenimento nei C.P.R. nonché di iscrizione anagrafica e cittadinanza. Il D.L. è ora approdato al Parlamento per la conversione in legge che dovrà avvenire entro il 3 dicembre 2018.

pdfD.L. Sicurezza

Il Tribunale Ordinario di Torino, con la sentenza del 9 maggio 2018, ha riconosciuto la propria competenza in una controversia in materia di accertamento dello stato di cittadinanza. Ciò in applicazione delle disposizioni introdotte con la L. 46/2017 che hanno assegnato alle sezioni specializzate del Tribunale Ordinario del luogo in cui ha dimora il ricorrente le controversie in tema di apolidia e cittadinanza. Pare, dunque, superata la distinzione tra le controversie relative alla richiesta di cittadinanza per matrimonio e quelle relative alla richiesta per residenza decennale in relazione alle quali risultava finora competente il Tribunale Amministrativo per il Lazio.

pdfTribunale TORINO 9 maggio 2018

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