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Novità Legislative

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La Corte di Appello di Torino, con la sentenza n. 1962/17 del 6.9.2017, ha concesso la protezione umanitaria ad un cittadino gambiano affetto da una grave patologia, documentata da strutture sanitarie italiane, poiché, in caso di rimpatrio, non potrebbe continuare le cure farmacologiche cui deve sottoporsi, stante la carenza delle strutture sanitarie del paese di origine. La Corte di Appello ha anche favorevolmente valutato l’integrazione sociale del ricorrente che ha dimostrato di seguire corsi di alfabetizzazione e di svolgere attività di volontariato.

pdfCorte App. Torino 6.9.2017

 

Il Ministero dell'Interno, con la Circolare n. 6300 del 10 agosto 2017, ha sospeso l'entrata in vigore della nuova procedura di notificazione via Pec dei provvvedimenti delle Commissioni Territoriali da parte dei responsabili dei centri di accoglienza prevista a partire dal 17 agosto. Il Ministero ritiene necessari ulteriori approfondimenti anche di carattere tecnico - organizzativo e pertanto, fino a nuovo avviso, le procedure di notifica avverrano ancora con le disposizioni previgenti.

pdfCircolare Interno sospensione notifiche

A partire dal 17 agosto 2017 alla domanda di ricongiungimento familiare inviata allo Sportello Unico per l'Immigrazione dovrà essere allegata anche la documentazione relativa alla disponibilità del reddito ed all’idoneità dell’alloggio. Come spiega la Circolare del Ministero dell’Interno n. 2805 del 31 luglio 2017, i documenti dovranno essere acquisiti tramite scanner ed allegati ai nuovi moduli telematici aggiornati. Ogni allegato potrà avere una dimensione massima di 3MB in uno dei formati ammessi: PDF, JPEG, TIFF.

pdfCircolare Ricongiungimento

Con messaggio n. 3151 del 28 luglio 2017, l’INPS ha reso noto di aver modificato il sistema UNIEMENS in modo da accogliere anche le comunicazioni trasmesse con codice fiscale numerico.
Come è noto, ai richiedenti la protezione internazionale viene attribuito un codice fiscale “provvisorio” numerico che potrà essere convertito in alfanumerico "definitivo" solo in caso di determinazione favorevole da parte della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.
Con la modifica messa a punto dall’INPS, i datori di lavoro potranno trasmettere le denunce individuali direttamente con tale codice fiscale numerico consentendo l’aggiornamento della posizione del lavoratore.

pdfMessaggio INPS 28/07/2017

Con la Circolare del 27 luglio 2017, il Ministero dell’Interno, Commissione Nazionale per il diritto di asilo, ha diramato una Circolare contenente note esplicative sulle notificazioni degli atti e dei provvedimenti delle Commissioni Territoriali ai richiedenti asilo accolti in centri o strutture di accoglienza. Alla Circolare è allegata una Guida pratica alle notifiche per i responsabili dei centri contenente le indicazioni su come effettuare e gestire le notifiche ai richiedenti asilo e le comunicazioni alla Commissione. Nella Guida sono presenti anche modelli fac-simile degli atti e delle relazioni di notifica con riferimento ai casi di consegna del provvedimento, di mancata notifica per rifiuto da parte del destinatario e di irreperibilità dello stesso.

ATTENZIONE : la nuova procedura di notificazione è stata sospesa con la Circolare del Ministero dell'Interno del 10 agosto 2017

pdfCircolare Commissione Asilo

 

Al fine di rendere efficaci le procedure di ricollocazione per i richiedenti la protezione internazionale aventi nazionalità per le quali il tasso di riconoscimento è pari o superiore al 75%, l’Unità Dublino del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione in collaborazione con l’Ufficio EASO (European Asylum Support Office) di Roma ha recentemente istituito una linea telefonica dedicata (Relocation Hotline) al numero +39 345 405 73 16 o all’indirizzo e-mail relocation.italy@easo.europa.eu. I richiedenti asilo che rientrano in questa categoria, dopo aver formalizzato la domanda di protezione ed essersi sottoposti alla procedura di identificazione e fotosegnalamento, possono essere trasferiti in un altro Stato Membro nel quale sarà esaminata la loro domanda. Attualmente le principali nazionalità che possono beneficiare del programma di ricollocazione sono i richiedenti asilo eritrei, siriani e centrafricani.

Con la sentenza del 21 giugno 2017, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che il cittadino non comunitario, titolare del “permesso unico lavoro” deve poter beneficiare di una prestazione come l’assegno a favore dei nuclei familiari con almeno tre figli minori, istituito dalla legge del 23 dicembre 1998, n. 448,
Ciò in quanto, la direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2011, che istitutiva la procedura unica per il rilascio del cd “permesso unico lavoro” garantisce ai cittadini di paesi terzi che soggiornano e lavorano nel territorio di uno Stato membro un insieme comune di diritti validi per tutti i lavoratori non comunitari che soggiornano regolarmente e quindi anche le “prestazioni di sicurezza sociale” come l’assegno per le famiglie numerose.

pdfCGUE Sentenza 21 giugno 2017

Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2928 del 14 giugno 2017 ha affermato che, ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno,  “le sopravvenienze reddituali di segno positivo” che si siano verificate dopo la notifica del provvedimento di rigetto e che siano state portate all’attenzione dell’Amministrazione in sede di ricorso sono rilevanti e devono essere valutate in chiave prognostica.

pdfConsiglio di Stato n. 2928/2017

E’ entrato in vigore lo scorso 9 giugno il decreto del 5 maggio 2017, adottato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in concorso con il Ministero del’Interno di “Modifica del decreto 6 ottobre 2011 relativo agli importi del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno” con il quale si determinano i nuovi importi della tassa.
La misura del contributo viene determinata in euro 40,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno; in euro 50,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni; in euro 100,00  per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i permessi rilasciati a dirigenti e i lavoratori specializzati.

Il contributo non è dovuto per le richiesta presentata per soggetti minorenni ed in caso di richiesta del duplicato del documento.

Decreto contributo permesso di soggiorno

 

Il Tribunale di Torino, con una ordinanza del 1 giugno 2017, ha concesso la protezione umanitaria ad un richiedente asilo valutando positivamente la sua integrazione sociale, dimostrata dal buon livello di apprendimento della lingua italiana e dall’attività lavorativa e di volontariato svolta. Il Giudice afferma che pare “corretto valutare che dette attività, attuate in sede di accoglienza dei richiedenti asilo e proiettate nel futuro, possano costituire una stabile e rilevante condizione atta a favorire il positivo inserimento del soggetto nel contesto nazionale, condizione che sarebbe inevitabilmente vanificata in caso di suo forzoso rimpatrio, e che di conseguenza detta circostanza configuri un “serio motivo umanitario”, tale da giustificare il rilascio del permesso di soggiorno.

pdfOrdinanza 1.06.2017

Il Ministero dell’Interno, con la Circolare del 18 maggio 2017, ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del nuovo art. 5 bis del D.L. 142 del 2015, rubricato “Iscrizione Anagrafica”.  
In particolare, si chiarisce che l’istituto della convivenza anagrafica deve trovare applicazione nei confronti del richiedente sia che questi si trovi presso un centro di prima accoglienza o in una struttura temporanea sia che sia accolto nel sistema SPRAR, sempre che non sia già registrato individualmente all’anagrafe. La nuova disposizione prevede anche che il responsabile debba dare comunicazione delle modifiche intervenute alla convivenza al competente ufficio di anagrafe entro venti giorni dalla data della variazione e che la comunicazione della revoca delle misure di accoglienza o dell'allontanamento non giustificato del richiedente asilo costituisce motivo di cancellazione anagrafica con effetto immediato. Nella Circolare il Ministero chiarisce che questa ultima disposizione introduce una speciale disciplina della cancellazione anagrafica con effetto immediato,  salvo il diritto dell’interessato ad essere nuovamente iscritto.

pdfCircolare residenza richiedenti asilo

Pubblichiamo il vademecum sulle prestazioni sociali previste per gli stranieri predisposto da Asgi ed aggiornato a maggio 2017. Il vademecum illustra le varie prestazioni sociali, le categorie ammesse, i requisiti previsti dalla legge per potervi accedere ed indica anche le situazioni ancora sottoposte all'Autorità Giudiziaria.

pdfVademecum prestazioni sociali

 

Con la Circolare n. 3638 del 27 aprile 2017, il Ministero dell’Interno fornisce importanti chiarimenti in tema di riacquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 13, co. 1, lett. c) della L. 91 del 1992 cioè da parte di coloro che hanno perduto la cittadinanza italiana e dichiarano di volerla riacquistare. In questo caso, afferma il Ministero, è possibile effettuare la dichiarazione anche all’estero, presso il Consolato, tuttavia l’interessato deve trasferirsi in Italia entro un anno dalla dichiarazione, pena l’inefficacia della dichiarazione stessa ed il mancato riacquisto della cittadinanza italiana.pdfCircolare riacquisto cittadinanza

A partire dal 28 marzo 2017 è entrato in vigore l’accordo che elimina l’obbligo di visto per i soggiorni fino a 90 giorni a favore dei cittadini georgiani dotati di passaporto biometrico. Gli stessi cittadini però dovranno continuare a munirsi di visto di ingresso per i soggiorni di lunga durata o per lavoro. 

Il Ministero dell'Interno ha diffuso la Circolare del 24 marzo 2017  in tema di rilascio del permesso di soggiorno per minore età. Nel provvedimento, riconoscendo la necessità di garantire ai minori misure di tutela in relazione alla loro condizione di vulnerabilità l' amministrazione sottolinea l'Esclusione dall'obbligo di esibizione del passaporto o di altro documento equipollente, qualora non disponibile al fine del rilascio permesso di soggiorno per minore età.

pdfCircolare del 24 marzo 2017

Con l'approvazione definitiva della camera, il 12 aprile scorso, è stato convertito in legge con modificazioni il decreto n. 13 del 17 febbraio 2017 contenente misure urgenti per il contrasto dell'immigrazione illegale. Il provvedimento introduce pesanti innovazioni in tema di semplificazione ed accelerazione dei tempi delle procedure di riconoscimento della protezione internazionale con la soppressione del grado di appello nei giudizi contro i dinieghi e con l'introduzione di nuove sezioni specializzate presso i tribunali. Introduce novità anche in tema di accoglienza prevedendo, tra l'altro, la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità da parte dei richiedenti asilo. Infine al posto dei CIE verranno istituiti i Centri di permanenza per il rimpatrio.

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