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Registrazione del webinar "Isolare, trattenere e respingere. Le riforme dell'attuale governo in tema di immigrazione" a cura degli avvocati Carla Lucia Landri e Maurizio Veglio dell'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI).
Vai alla playlist con tutte le parti del webinar
Guarda la prima parte #1 Le domande di riconoscimento della protezione internazionale pendenti
La seconda parte #2 Le nuove domande di riconoscimento della protezione internazionale
La terza parte #3 Nuove disposizioni in materia di richiedenti protezione internazionale, le procedure accelerate e le procedure in frontiera
La quarta parte #4 La nuova (vecchia) protezione speciale
La quinta e ultima parte #5 Le modifiche al sistema di accoglienza e riguardo alle procedure di espulsione e trattenimento al CPR
Il webinar si inserisce nell'ambito del progetto Mediato promosso da Ires Piemonte, ASGI e A.M.M.I. e finanziato da Compagnia di San Paolo, in collaborazione con il progetto ERMES.
L’11 marzo 2023 è entrato in vigore il D.L. n. 20 del 10 marzo 2023, contenente diverse disposizioni in materia di flussi di ingresso legale, prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare e di modifica dei casi di protezione speciale. In particolare, l’art. 7 del D.L. abroga l’art. 19, co. 11 D.Lgs. 286/98 nella parte in cui non erano ammessi il respingimento e l’espulsione nel caso in cui ciò avrebbe comportato una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, avendo riguardo della natura e dell’effettività dei vincoli familiari in Italia e dell’inserimento sociale e lavorativo nel nostro Paese. La disciplina previgente continuerà ad essere applicata per le istanze già depositate e per coloro che abbiano già ricevuto l’invito a presentarsi presso la Questura per la formalizzazione della domanda.
Schede pratiche a cura di ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione su
ISCRIZIONE ANAGRAFICA e al SISTEMA SANITARIO NAZIONALE dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale
realizzate dal progetto Sofia - Servizi e Operatori Formati per l'Integrazione e l'Accoglienza in collaborazione con il progetto Capire Formare e Agire
Sono disponibili le schede pratiche a cura di ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione
sull' ISCRIZIONE ANAGRAFICA e al SISTEMA SANITARIO NAZIONALE dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale
realizzate dal progetto Sofia - Servizi e Operatori Formati per l'Integrazione e l'Accoglienza in collaborazione con il progetto Capire Formare e Agire
Il T.A.R. Veneto, con la sentenza n. 1812 del 23 novembre 2022 ha chiarito che il permesso per protezione speciale può essere convertito in un permesso di soggiorno per motivi di lavoro a fronte della sussistenza di un contratto di lavoro. Il Tribunale ha affermato che tale possibilità deve essere garantita sia a coloro che hanno ottenuto il permesso a seguito di una domanda di protezione internazionale (o a seguito di una decisione del Tribunale Ordinario) sia a coloro che lo hanno ottenuto dopo aver presentato richiesta direttamente al Questore. Nella decisione si legge, infatti, che il permesso, pur potendo conseguire a due diversi procedimenti, è unico in quanto, in entrambi i casi, viene rilasciato in base ai presupposti contenuti nell’art. 19 T.U.Immigrazione e deve, dunque, essere sottoposto alla medesima disciplina.
Obiettivo: rafforzare la funzione di coordinamento e di indirizzo della Prefettura nella gestione, controllo e lotta alla tratta e allo sfruttamento sessuale e lavorativo; aumentare le competenze e migliorare la sinergia dei diversi servizi pubblici e privati del territorio che entrano in contatto con cittadini di Paesi Terzi per favorire l’identificazione precoce delle persone vittime di tratta e grave sfruttamento sessuale e lavorativo.
Attività: sperimentazione di un sistema di prima accoglienza in emergenza; formazione e aggiornamento delle competenze; ricerca, analisi dei dati e disseminazione; rafforzamento del meccanismo di referral nazionale sul territorio piemontese; aggiornamento dello strumento informatico per la gestione del diario di bordo.
Periodo: Febbraio 2023 – Febbraio 2024 (stimato)
Fonte di Finanziamento: Programma Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) e Ministero dell’Interno
Capofila: Prefettura di Torino
Per approfondire: https://www.piemonteimmigrazione.it/lp/alfa2
27 settembre 2022 ore 10.00 - 13.00
on-line piattaforma Zoom
l seminario vuole rappresentare un’occasione di scambio e confronto tra i progetti che realizzano il programma unico ex art. 18 e che aderiscono all’azione di sistema e i soggetti che operano nel sistema della protezione internazionale, con particolare riferimento alle Commissioni Territoriali, al fine di condividere i nuovi trend e le esperienze da una parte delle Commissioni e dall’altra dei progetti anti-tratta anche sotto il profilo delle prassi in atto nei diversi territori.
Iscrizione obbligatoria attraverso la compilazione del modulo online
Le avvocate Sara Martinetto e Carla Lucia Landri (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) affrontano il tema dell'accesso dei richiedenti asilo ai Centri Per l'Impiego e al mercato del lavoro, soffermandosi in particolare sulle tipologie di documento di cui entrano in possesso e l'iter di richiesta di protezione internazionale.
Il video è stato realizzato nell'ambito del progetto PRIMA - Pensare Prima al Dopo.
La Commissione Nazionale Asilo ha emanato una lunga circolare in tema di applicazione delle disposizioni in tema di protezione speciale, a seguito delle disposizioni introdotte con la L. n. 173/2020.
Nella nota si affronta la questione relativa alla presentazione della domanda di protezione speciale che sarà consentita anche in maniera diretta al Questore contariamente a quanto affermato in una precedente nota del Ministero dell'Interno. Inoltre, vengono fornite indicazioni in relazione ai requisiti richiesti per il rilascio della nuova forma di protezione e in relazione alla valutazione delle domande pendenti in base ai dettami della nuova normativa.
Online il primo appuntamento del ciclo di formazione giuridica "Approfondimenti tematici sul decreto legge n.130/2020 recante nuove disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale". Questo primo incontro, curato dalle avv. Irene Pagnotta e Paola Colasanto, si è concentrato sulla richiesta di protezione internazionale e le novità procedurali introdotte dal d.l. 130/2020, con una breve introduzione generale e un approfondimento sulle domande reiterate, procedure accelerate e sulla possibilità di impugnazione così come riformate.
Scarica le slide utilizzate durante il webinar:
La richiesta di protezione internazionale e le forme di protezione dello straniero
La procedura per il riconoscimento della protezione internazionale
Gli avvocati Carla Lucia Landri, Sara Martinetto, Irene Pagnotta, Giovanni Papotti e Maurizio Veglio (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione - ASGI) trattano le novità legislative introdotte dal decreto legge 130/2020 cosidetto Decreto Lamorgese.
Le novità affrontate riguardano le forme di protezione che possono essere riconosciute ai cittadini stranieri, in particolare rispetto alla protezione internazionale, la convertibilità dei permessi di soggiorno, le modifiche apportate al sistema di accoglienza e, infine, i limiti del decreto.
Il video è stato prodotto nell'ambito del progetto Mediato.
Il Tribunale di Roma ha ordinato il rilascio di un visto di ingresso in Italia per motivi umanitari per il ricongiungimento di un minore con la madre, titolare di protezione internazionale. Il figlio era, infatti, rimasto nel paese di origine in condizione di minore non accompagnato e, nonostante il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare, l’Ambasciata non aveva provveduto al rilascio del visto. Il Giudice ha, dunque, affermato il principio secondo il quale il diritto all’unità familiare deve essere sempre salvaguardato, soprattutto in presenza di un minore, ed ha confermato che l’ordinamento, in particolare l’art. 25 Regolamento (CE) 810/09 consente, senza ulteriori disposizioni di attuazione, il rilascio di un visto di carattere umanitario anche in deroga alle disposizioni generali.
Entra in vigore oggi, il D.L. 21 ottobre 2020 n. 130, che supera alcune disposizioni dei cd. “Decreti Sicurezza”. Tra al’altro, la nuova normativa modifica la “protezione speciale”, regime introdotto con il D.L. n. 113/2018 e concesso nei casi in cui esista, in caso di rimpatrio, un fondato rischio di tortura o trattamenti inumani. Il D.L. n. 130/2020 ne amplia i casi di riconoscimento con la valutazione della tutela della vita privata e familiare e dell’integrazione sociale e lavorativa del richiedente. Il permesso di soggiorno per protezione speciale, inoltre, avrà durata di due anni e sarà possibile convertirlo per lavoro. Il decreto modifica anche alcune disposizioni sul procedimento di riconoscimento della protezione internazionale in tema di esame prioritario della domanda e di domanda reiterata. Vengono, infine, modificate le norme che riguardano il sistema di accoglienza e viene portato a tre anni il termine per la definizione delle pratiche di cittadinanza.
La Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità dell’art. 13 del decreto sicurezza (DL 113/2018) per violazione dell’art. 3 della Costituzione. Si tratta della disposizione che impedisce l'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. La Consulta ha ritenuto l’incostituzionalità sotto un duplice profilo: per irrazionalità intrinseca, poiché la norma non agevola il perseguimento delle finalità di controllo del territorio dichiarate dal decreto sicurezza e per irragionevole disparità di trattamento, perché rende ingiustificatamente più difficile ai richiedenti asilo l’accesso ai servizi essenziali come la tutela del diritto alla salute.
Con la Circolare del 19 giugno 2020, il Ministero dell’Interno fornisce importanti indicazioni per il caso in cui, a fruire della procedura di regolarizzazione prevista dall’art. 103 D.L. Rilancio, sia un richiedente asilo. In particolare l’Amministrazione chiarisce come la domanda di protezione internazionale non sia ostativa alla procedura di emersione prevista dal comma 1 dell’art. 103m nell’ambito della quale, pertanto, non si dovrà rinunciare alla richiesta di asilo. Nella Circolare è specificato che il richiedente avrà la possibilità di chiedere una copia conforme del passaporto depositato presso la Questura. Mentre per quanto riguarda la procedura di rilascio del permesso temporaneo ai sensi dall’art. 103 co. 2 la stessa non sarebbe ammessa per i richiedenti asilo, stante la loro condizione di regolarità sul territorio nazionale fino al termine della procedura.
Con l’ordinanza n. 1785/2020 del 27 gennaio 2020, la Corte di Cassazione ha confermato che l’ascolto del minore di almeno dodici anni, e anche di età minore ove capace di discernimento, è un adempimento necessario nelle procedure giudiziarie che lo riguardano. L’audizione costituisce una modalità, tra le più rilevanti, di riconoscimento del diritto fondamentale del minore ad essere informato e ad esprimere le proprie opinioni, nonché elemento di primaria importanza nella valutazione del suo interesse. La Suprema Corte ha affermato che tali principi devono trovare applicazione anche nei procedimenti concernenti la richiesta di protezione internazionale.
A seguito della sentenza della Corte di Cassazione, Sezioni Unite n. 29460/2019, che ha affermato che le nuove disposizioni del D.L. 113/2018 relative all’abrogazione della protezione umanitaria non sono retroattive, la Commissione Nazionale Asilo ha diramato una circolare con la quale si informano le Commissioni Territoriali che le domande di protezione internazionale formulate prima del 5 ottobre 2018 dovranno essere valutare sulla base della precedente normativa e, nel caso di diniego già adottato, potranno essere riesaminate su esplicita richiesta dell’interessato.
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza n. 29460/2019, ha affermato che le nuove disposizioni del D.L. 113/2018 (convertito in L. 132/2018) relative all’abrogazione della protezione umanitaria e del permesso per motivi umanitari non si applicano alle domande di protezione internazionale formulate prima dell’entrata in vigore del decreto quindi prima del 5 ottobre 2018. Tali domande dovranno essere valutate in base alla normativa in vigore al momento della loro presentazione e quindi sia le Commissioni Territoriali che i Tribunali di merito potranno ancora riconoscere la protezione umanitaria con conseguente rilascio di un permesso di soggiorno per “casi speciali” in base all’art. 1, co. 9 L. 132/2019.
È entrato in vigore il Decreto ministeriale 4 ottobre 2019 con il quale il Ministero degli Affari Esteri ha provveduto all'individuazione dei Paesi di origine sicuri, ai sensi dell’articolo 2-bis del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25. Si tratta di: Albania, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Senegal, Serbia, Tunisia e Ucraina. L’elenco potrà subire ulteriori modifiche. L’inserimento avviene quando si può escludere che in quel determinato Stato sussistano atti di persecuzione, tortura o altre forme di pena o trattamento inumano o degradante, o che sia presente pericolo a causa di violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale. Di conseguenza il richiedente asilo che provenga da un paese considerato sicuro dovrà dimostrare la sussistenza di gravi motivi per superare tale presunzione e vedersi riconosciuta la protezione internazionale.
Il Ministero dell’Interno ha recentemente diramato una Circolare che conferma l’obbligo di apporre la marca da bollo di euro 16,00 per tutte le istanze dirette all’Amministrazione, ivi comprese le istanze di rilascio del permesso di soggiorno per attesa asilo e quelle per il riconoscimento della protezione internazionale, la cui ricevuta costituisce permesso di soggiorno provvisorio.
Il video affronta le questioni inerenti al diritto all'iscrizione anagrafica dei richiedenti protezione internazionale dopo la legge n. 132/2018 - Avv. B. Cattelan Progetto Mediato.
Il video affronta le questioni inerenti al diritto all'iscrizione anagrafica dei richiedenti protezione internazionale dopo la legge n. 132/2018 - Avv. B. Cattelan Progetto Mediato.
Il video descrive i requisiti per l'accesso ai servizi dei richiedenti e titolari di protezione internazionale dopo la legge n.132/2018 - Avv. E. Vilardi (ASGI) - Progetto Mediato
Il video descrive i requisiti per l'accesso ai servizi dei richiedenti e titolari di protezione internazionale dopo la legge n.132/2018 - Avv. E. Vilardi (ASGI) - Progetto Mediato
Scheda rivolta ai tutori e gli operatori che lavorano con minori non accompagnati di aggiornamento/integrazione alla scheda "Quali percorsi per i minori non accompagnati in seguito all’abrogazione del permesso per motivi umanitari?", con riferimento ai MSNA che ricevono il diniego della domanda d'asilo dopo il compimento dei 18 anni.
la scheda è disponibile
QUI
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